La trasferta all’Orogel Stadium ĆØ stata vietata ai residenti nella regione Calabria e nella provincia di Firenze. La restrizione per l’area fiorentina nasce dal gemellaggio tra la tifoseria giallorossa e quella della Fiorentina, storica rivale del tifo organizzato romagnolo. In occasione di Cesena-Catanzaro, in programma sabato 7 novembre alle ore 15, la Curva bianconera ha annunciato una protesta pacifica per esprimere forte dissenso contro le continue limitazioni che colpiscono il mondo ultras.
LA PROTESTA PACIFICA
La Curva Mare, cuore pulsante del tifo del Cesena, resterĆ in silenzio per i primi 15 minuti di gara: nessun coro e nessuna bandiera al vento. Al centro del settore spiccherĆ un solo messaggio chiaro: “TRASFERTE LIBERE”. Un gesto simbolico per accendere i riflettori su un tema che va oltre i 90 minuti di gioco. “Una partita senza tifoserie perde la propria identitĆ ; il nostro silenzio serve a ribadire ancora una volta che il calcio appartiene ai tifosi”, si legge nel comunicato ufficiale del tifo cesenate.
IL DIVIETO
Il divieto di trasferta per i residenti in Calabria e a Firenze affonda le radici in valutazioni legate allāordine pubblico. Il provvedimento nasce da valutazioni di ordine pubblico volute dalle autoritĆ per prevenire potenziali scontri tra le fazioni. Tuttavia, la decisione ha scatenato la dura reazione della Curva Mare. Nonostante le restrizioni, il Catanzaro non rimarrĆ completamente privo di sostegno: i tifosi giallorossi residenti al di fuori delle zone interessate dal divieto potranno regolarmente accedere allo stadio, con giĆ oltre cento biglietti staccati nel settore ospiti.


