L’esordio in panchina di Mignani coincide con un punto per il Catanzaro, che chiude in crescendo al “Vigorito” e allo scadere riesce a raggiungere il Benevento sull’1-1. Un pareggio che lascia buone indicazioni al nuovo allenatore, capace di dare maggiore ordine e compattezza alla squadra in appena due giorni di lavoro, con segnali importanti arrivati anche da alcune pedine finora poco utilizzate o in difficoltà. Le Aquile hanno pagato a caro prezzo un’ingenuità di Candela in avvio di ripresa, punita con la concessione del rigore trasformato da Salvemini, ma hanno dato lustro a una reazione d’orgoglio negli ultimi 25′: prendendo sempre più campo e trovando con caparbietà e carattere il pari grazie a un destro sporco ma vincente di Buso. C’è ancora tanto da lavorare, con una manovra che deve trovare continuità e maggiore fluidità, ma il secondo pareggio esterno consecutivo restituisce un pizzico di fiducia in vista della delicata sfida casalinga contro il Padova (sabato 31 ottobre ore 17:15), un appuntamento in cui i tre punti saranno fondamentali per far decollare la lotta salvezza.
UNA RIPRESA IN CRESCENDO
La ripresa si apre con un Benevento che continua a tenere l’iniziativa. Neanche un minuto dopo l’intervallo, Salvemini spaventa Pigliacelli centrando il palo su suggerimento di Maita; l’azione prosegue e, dopo una mischia, l’arbitro ravvisa gli estremi per un calcio di rigore dopo la revisione al monitor. Dal dischetto lo stesso Salvemini non sbaglia e sblocca il risultato. L’attaccante sannita sfiora anche il raddoppio in due circostanze: prima al 58′, servito da Siatounis, e poi al 66′, quando sorprende in velocità Ruggero difettando però di freddezza a tu per tu con il portiere. Al 74′ è il figlio del nuovo tecnico del Catanzaro a impensierire Pigliacelli con un diagonale velenoso da posizione defilata. Le Aquile rimangono aggrappati alla gara e Mignani corre ai ripari per provare a cambiare l’inerzia inserendo Di Francesco, Frosinini, D’Alessandro e Pafundi al posto di Antonini, Dorval, Petriccione e Candela. I padroni di casa perdono metri e Floro Flores cerca di blindare il risultato con dei cambi conservativi. All’87’ Saio grazia Pigliacelli sugli sviluppi di un corner, ma al 92′ – a cinque minuti dall’ingresso in campo al posto dell’acciaccato Di Francesco – Buso trova il jolly dell’insperato pareggio dopo la respinta dell’ex Scognamillo: un destro sporco e velenoso che finisce per beffare Vannucchi e infilarsi in fondo alla rete. Un gol pesantissimo che evita la settima sconfitta stagionale e può dare una scossa al campionato di Iemmello e compagni, ancora inchiodati all’ultimo posto in classifica con l’urgente bisogno di una svolta.
IL TABELLINO
Benevento-Catanzaro 1-1
Marcatori: 51′ su rig. Salvemini (B), 92′ Buso (C)
BENEVENTO
Vannucchi; Siatounis, Maita, Salvemini (67′ Mignani), Cherubini (86′ Saio), Lamesta (62′ Okereke), Scognamillo, Dalle Mura, Sernicola, Beruatto (86′ Romano), Kouan (62′ Prisco).
A disp.: Esposito, Caldirola, Mannini, Simonetti, Schimmenti, Verdi, Tumminello.
All. Antonio Floro Flores
CATANZARO
Pigliacelli; Imperiale, Antonini (59′ Frosinini), Iemmello, Petriccione (71′ Pafundi), Koffi, Ruggero, Candela (71′ D’Alessandro), Franky Tchaouna, Alesi, Dorval (59′ Di Francesco, 79′ Buso).
A disp.: Marietta, Postiglione, Pogacar, Cassa, Verrengia, Arditi, Mosti.
All. Michele Mignani
Note: match iniziato con 14 minuti di ritardo a causa dell’infortunio di Gabriel Arditi (Catanzaro), sostituito in panchina da Frank Tchaouna.
Ammoniti: Kouan (B), Scognamillo (B), Antonini (C), Candela (C)
Arbitro Alberto Poli di Verona.
Assistenti Alessio Berti di Prato e Andrea Bianchini di Perugia.
Quarto Ufficiale Giuseppe Mucera di Palermo.
Var e Avar Daniele Rutella di Enna e Marco Guida di Torre Annunziata.



e come al solito ci risiamo var 1 cat 1
Magico Nikooooooooooo <3
Punto che fa morale, speriamo bene.
Buon punto, giocatori messi meglio in campo. I limiti grossi sono in difesa con Ruggero e Candela…inadeguati.