Obiettivo vittoria scacciacrisi per dare continuitĆ ai segnali di Verona e ritrovare fiducia. Sabato 24 ottobre al “Ceravolo” (calcio d’inizio ore 17:15) andrĆ in scena CatanzaroāAscoli, gara valida per l’ottava giornata della Serie B 2026-2027. SarĆ il 27° incontro ufficiale (il 15° tra i cadetti) tra le due compagini per un confronto che torna a distanza di due stagioni: dal pirotecnico successo interno dei giallorossi per 3-2, firmato da Antonini, Iemmello, dall’autorete di Bellusci, Mantovani e da Botteghin.
I PRECEDENTI
I precedenti in gare ufficiali sono in totale 26. Il bilancio vede in vantaggio l’Ascoli con 11 vittorie e 42 gol fatti, contro le 8 vittorie e 39 reti del Catanzaro. Ben sette i pareggi: l’ultimo dei quali ĆØ l’1-1 del 18 ottobre 2013 in Serie C con botta e risposta tra Alessio Benedetti e Marcello Falzerano. La sfida ĆØ di quelle ricche di storie ed ĆØ stata inaugurata il 24 settembre 1972 al vecchio “Militare” in Serie B, con i giallorossi capaci di imporsi 3-1, targato dai gol di Adriano Banelli, Aquilino Bonfanti, Carlo Petrini e Renato Campanini.
TRADIZIONE AL “CERAVOLO”
La tradizione al āCeravoloā contro l’Ascoli sorride al Catanzaro: 6 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte con 17 gol all’attivo e 11 reti al passivo. Negli scontri casalinghi disputati in Serie B, le Aquile sono in leggero vantaggio con 3 successi, 1 pareggio e 2 sconfitte. I giallorossi hanno perso soltanto uno degli ultimi nove confronti giocati tra le mura amiche contro il Picchio: l’ultimo blitz ascolano risale al 3-2 del 6 febbraio 2005 in Serie B (Cudini, Colacone e Fini per i bianconeri; Robert e Myrtaj per le Aquile). Il primo successo bianconero nella casa dei giallorossi fu invece il 2-1 del 14 maggio 1978, targato Quadri e Greco dopo il vantaggio iniziale di Massimo Palanca.
TESTA A TESTA TRA ALLENATORI
In panchina sarĆ una prima volta assoluta: Giorgio Gorgone e Francesco Tomei non si sono mai affrontati in carriera. Il tecnico bianconero, al debutto in Serie B dopo la promozione conquistata con la vittoria del Girone B di Serie C nella passata stagione, incontra il Catanzaro per la prima volta da avversario. Per l’attuale allenatore giallorosso non sarĆ una prima volta contro l’Ascoli, con cui vanta una tradizione perfetta alla guida della Lucchese con 2 vittorie su 2 precedenti.
NUMERI
Sfida delicata per aprire il primo vero tour de force stagionale del Catanzaro, affamato di una vittoria scacciacrisi dopo il solo punto raccolto nelle ultime tre uscite (sul campo dell’Hellas Verona). Ā Al “Ceravolo” arriva la rivelazione Ascoli: la neopromossa marchigiana ĆØ reduce da tre risultati utili consecutivi ed ĆØ giĆ sesta a quota 12 insieme al Sudtirol. In caso di blitz esterno, i bianconeri eguaglierebbero il proprio record in Serie B dopo otto giornate nell’era dei tre punti: 15 punti, come nel 2019/20. Numeri ben diversi da quelli delle Aquile, incappate in un avvio shock e inchiodate all’ultimo posto con appena 4 punti. Se i gol segnati si equivalgono (8 a testa, terzo peggior attacco del campionato), la vera differenza sta nella tenuta difensiva: la squadra di Tomei vanta la miglior difesa con soli 5 gol incassati (e mai più di uno a partita). Zero le reti incassate – e segnate – di testa dal Picchio contro le Aquile che ne hanno subite 4 (record negativo con il Vicenza) sui 14 totali.
Mentre il Catanzaro stenta a trovare se stesso, la squadra di Tomei ĆØ giĆ solida e identitaria: concede poco dentro la propria area ā al contrario delle Aquile, tra le più vulnerabili ā, ĆØ prima in B per possesso palla medio (61%) e vanta anche grande carattere come testimoniano gli 8 punti conquistati da situazione di svantaggio (solo il Modena ha fatto meglio con 10). L’altra chiave di lettura della gara risiede nei secondi tempi. L’Ascoli ingrana le marce nella ripresa, dove ha realizzato 7 dei suoi 8 gol totali e ne ha incassati appena 2; al contrario, i giallorossi soffrono vistosamente dopo l’intervallo: solo 4 le reti messe a segno a fronte di ben 8 gol subiti nei secondi 45′. Con un solo ko sul groppone, i marchigiani puntano al quarto risultato utile di fila per migliorare l’attuale sesto posto e conquistare il miglior piazzamento di sempre del club dopo otto turni nell’era dei tre punti. Per le Aquile, invece, c’ĆØ l’obbligo di invertire la rotta: centrare il secondo utile consecutivo ā che manca dallo scorso aprile ā ĆØ l’unica via per tirarsi fuori dalle sabbie mobili.


