Michele Mignani esordisce sulla panchina del Catanzaro con un punto strappato al Benevento, ma soprattutto con la conferma di aver trovato un gruppo che non si ĆØ arreso. Lā1-1 al Vigorito, chiuso da Buso al 92ā dopo il rigore di Salvemini, vale come primo segnale di reazione dopo un avvio di stagione complicato.
Le ore prima del match
āHo avuto un giorno e mezzo per stare con i ragazzi. Dopo un inizio di campionato del genere, non ho trovato una squadra che sprizzava euforia da tutti i pori, ma ho visto nei loro occhi voglia di fareā, racconta il tecnico. āSecondo me la loro predisposizione al lavoro ĆØ un buon punto di partenza, ma ci vorrĆ ancora tempo. Tra pochi giorni avremo unāaltra partita e per lavorare su determinati concetti serve tempoā.
La chiave del pareggio
Mignani analizza la gara con luciditĆ , riconoscendo il valore dellāavversario e le difficoltĆ del primo tempo. āAbbiamo affrontato una squadra che sta bene, che si muove bene e che non dĆ punti di riferimento. Nella prima mezzāora abbiamo fatto fatica, concedendo campo e palleggio. Non siamo riusciti a fare quello che volevamo, ma nella seconda parte del primo tempo siamo rientrati in partitaā.
La chiave del pareggio, per lui, ĆØ stata la reazione dopo il gol. āNella ripresa siamo andati sotto, ma la squadra non si ĆØ disunita e i subentrati hanno dato energia. Pur senza tante occasioni da rete, siamo entrati tante volte nellāarea del Benevento e per me ĆØ un punto meritato: i ragazzi hanno tenuto il campoā.
Arditi
Il tecnico torna anche sullāepisodio di Arditi, che ha causato il ritardo dellāinizio per un malore nel tunnel. āIl medico ci ha rassicurato. Ć scivolato dalle scale, si ĆØ impaurito e ha avuto un momento di sbandamento. Il ragazzo ora sta beneā.
Poi la parentesi più personale: il duello con il figlio Guglielmo, attaccante del Benevento. āMi ha fatto piacere ritrovarci. Ho notato un avversario fastidioso, che avrebbe voluto fare gol a tutti i costi. Era un poā un nostro sogno trovarci sul campo da avversari, soprattutto in Serie B, una categoria che si ĆØ sudataā.
L’analisi del finale
Poi, lāanalisi del finale. āNegli ultimi minuti saltano sempre un poā gli schemi. Il Benevento ha avuto possibilitĆ di farci male in ripartenza, noi abbiamo forzato un poā la partita mettendo tanti giocatori offensivi, ma i ragazzi sono stati bravi a crederci fino alla fineā. Per Mignani, questo ĆØ il segnale più importante: āProbabilmente in altre partite si sarebbero lasciati andare. Invece hanno continuato a spingereā.


