Michele Mignani legge il pari con il Padova come un passo avanti concreto, pur lasciandosi dietro il rammarico per una vittoria che il Catanzaro, a suo giudizio, meritava.
Il commento
“È dura essere padroni della partita per 95 minuti, perché davanti c’era un avversario che probabilmente aveva quattro mesi di lavoro in più rispetto a noi”, spiega il tecnico. “Questo è un passo in avanti, vuol dire che questa squadra ha qualcosa da dare. Sono ragazzi che hanno messo in campo tanta energia, tanta volontà e tanto cuore per cercare di vincere una partita che ci avrebbe fatto sorridere. Non ci siamo riusciti, ma voglio essere positivo”.
L’atteggiamento
Mignani insiste soprattutto sull’atteggiamento, che considera il vero segnale della serata. “Credo che vada riconosciuto ai ragazzi che hanno combattuto, che hanno lottato e che hanno provato a fare cose interessanti dal primo all’ultimo minuto”. Il tecnico, reduce dal debutto con il pareggio di Benevento, vede nella prova del Ceravolo una conferma della strada intrapresa: più intensità, più coraggio e più partecipazione collettiva.
Il rammarico
Il rammarico, però, resta. “Partiamo dal lato positivo: la squadra ha fatto di tutto per vincerla. Sono contento anche dell’atteggiamento dei ragazzi, che hanno fatto quello che avevo chiesto. Resta il dispiacere per la vittoria che non è arrivata, in una gara che meritavamo di vincere. Peccato davvero, ma il calcio lo conosciamo tutti e riserva anche questo”.
Il momento
Mignani non entra nel merito di un possibile cambiamento di rotta, lasciando la valutazione a chi guarda. “Questo dovete giudicarlo voi. Veniamo da un momento complicato e difficile, ma se voi dite che qualche novità ho portato, mi fido”.
“Dobbiamo recuperare tutta la rosa, anche chi ha avuto meno spazio in precedenza”, conclude il tecnico. “È un campionato lungo e impegnativo, c’è bisogno di tutti”.


