La prima vittoria sulla panchina del Catanzaro passando proprio dalla sua ultima squadra. È l’obiettivo di Michele Mignani, che nella prossima giornata ritroverà il Cesena da avversario.
Due pareggi per ripartire, ora serve il successo
Il cambio di allenatore ha prodotto i primi segnali di reazione, ma non ancora una vittoria. Il punto conquistato a Benevento e quello raccolto al Ceravolo contro il Padova hanno interrotto la caduta, restituendo fiducia a una squadra segnata dalla pesantissima sconfitta con l’Ascoli. La prestazione contro i biancoscudati, in particolare, ha lasciato indicazioni incoraggianti e il rammarico per un successo non raggiunto.
Cesena diventa così un passaggio importante: il Catanzaro deve provare a trasformare il miglioramento in punti, senza disperdere quanto costruito nelle prime due uscite della nuova gestione. Non soltanto una sfida dal significato personale per l’allenatore, quindi, ma un’occasione per dare sostanza al lavoro iniziato dopo il suo arrivo.
Il ritorno di Mignani contro la sua ultima squadra
Prima di accettare la proposta del Catanzaro, Mignani aveva guidato proprio il Cesena. Il passato, però, dovrà lasciare spazio soprattutto al campo. Per il tecnico giallorosso la priorità è consolidare gli equilibri della squadra e trovare quella continuità che, finora, ha portato due pareggi ma non ancora il risultato pieno.
Il precedente del 2025: Iemmello eliminò il Cesena di Mignani
Il ricordo più significativo risale al 17 maggio 2025, quando Catanzaro e Cesena si affrontarono al Ceravolo nel turno preliminare dei playoff di Serie B. Sulla panchina giallorossa sedeva Fabio Caserta, su quella bianconera Michele Mignani. A passare furono le Aquile, vittoriose per 1-0 grazie al colpo di testa di Pietro Iemmello al minuto 54.
Prima della rete decisiva, Pigliacelli aveva parato un calcio di rigore a Shpendi. Due episodi determinanti per il successo del Catanzaro, che conquistò l’accesso alla semifinale contro lo Spezia e chiuse il percorso del Cesena nella corsa alla promozione.
Oggi Mignani si ritrova dall’altra parte: allena la squadra che allora lo eliminò e può affidarsi proprio a protagonisti di quella serata, come Iemmello e Pigliacelli. Una coincidenza che lega le due sfide, pur dentro scenari profondamente diversi: allora c’era in palio il sogno della Serie A, adesso il Catanzaro cerca soprattutto slancio per risalire.


