Caccia al primo successo dell’era Mignani per dare valore agli ultimi due pareggi e far prendere slancio alla lotta salvezza. Sabato 7 novembre 2026, all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi (calcio d’inizio ore 15) andrà in scena Cesena—Catanzaro, gara valida per l’11ª giornata della Serie B 2026-2027. Sarà il 35° confronto tra le due compagini, il 23° tra i cadetti. Il primissimo incrocio della storia sorrise ai giallorossi, capaci nel lontano 6 ottobre 1968 di piazzare il blitz in terra romagnola per 1-0 grazie al sigillo di Luciano Aristei.
I PRECEDENTI
I precedenti in gare ufficiali raccontano di una sfida storicamente equilibrata e sono in totale 34. Il bilancio pende leggermente a favore dei giallorossi con 13 vittorie e 38 reti realizzate contro 12 vittorie e 40 gol messi a segno dai bianconeri. Nove, invece, i pareggi registrati: l’ultimo arrivato il 26 marzo 2005 in Serie B al “Ceravolo” per 2-2 firmato dalle reti di Ascoli, Corona, Piccoli e Salvetti. Un risultato che è del tutto scomparso nelle ultime due stagioni, caratterizzate da un equilibrio perfetto: due successi per parte, con il computo delle reti che recita 8 gol messi a segno e 7 subiti per le Aquile.
LA TRADIZIONE IN ROMAGNA
Quello di Cesena è un campo storicamente ostico per il Catanzaro: 11 sconfitte, 4 pareggi — tutti terminati a reti inviolate, l’ultimo dei quali nel dicembre 1983 in Serie A — e solamente 2 vittorie, a fronte di 6 gol all’attivo e ben 25 al passivo. L’ultimo blitz in Romagna dei giallorossi risale addirittura a 50 anni fa: l’1-0 dell’11 settembre 1977 firmato Renzo Rossi. Risale al 21 marzo 2026, invece, l’ultimo precedente all’Orogel Stadium con le Aquile che, dopo il vantaggio iniziale di Liberali, subirono la rimonta nella ripresa chiudendo sul 3-1 per effetto delle reti di Cerri, Piacentini e Berti.
TESTA A TESTA TRA ALLENATORI
Sarà un confronto inedito in panchina, quello di sabato, tra Michele Mignani e Alessandro Diamanti. L’attuale tecnico giallorosso — subentrato lo scorso 25 ottobre all’esonerato Giorgio Gorgone — affronterà il Cesena per la terza volta da avversario, forte dello 0-0 e della vittoria ottenuti alla guida del Modena nella Serie C 2020-2021, e per la prima volta da ex dopo la parentesi di un anno e mezzo chiusa con l’esonero dello scorso marzo dopo il pass ai play-off strappato da matricola. Per l’ex attaccante del Bologna, alla prima esperienza da tecnico in un club professionistico dopo il percorso con l’Under 23 del Melbourne City, si tratta di una prima volta contro il Catanzaro.
NUMERI
Trasferta delicata per il Catanzaro, chiamato a dare una decisa sterzata alla stagione. Per ritrovare la via dei tre punti dopo il secondo pareggio consecutivo collezionato tra i rimpianti contro il Padova serviranno continuità di prestazione e maggiore concretezza sotto porta. I bianconeri sono ancora imbattuti davanti al proprio pubblico — caduti finora solo nelle trasferte di Modena e Benevento — e arrivano da quattro punti conquistati nelle ultime due partite, che hanno riallontanato la zona calda della classifica di Serie B. A confronto ci saranno due attacchi fermi a quota undici reti in dieci partite, con percentuali realizzative che oscillano tra il 5,5% e il 5,7%. Il divario reale risiede nei gol concessi, anche se sia i giallorossi (peggior difesa con 22 gol subiti) sia i bianconeri (14 gol incassati con l’ultima clean sheet risalente allo scorso campionato) sono tra le compagini che concedono più conclusioni verso lo specchio della porta.
Il Cesena ha mandato a segno appena due marcatori diversi, ma può contare su Cristian Shpendi: il capocannoniere della Serie B, autore di otto centri e rimasto a secco in sole tre gare (una sola in casa), ha firmato il 72,7% delle reti bianconere in questo campionato, contribuendo anche con un assist per Antonio Fiori. Al “Manuzzi” scenderanno in campo due squadre accomunate dalla fatica a reagire, avendo raccolto appena due punti da situazioni di svantaggio. Il Catanzaro dovrà prestare la massima attenzione anche alla fisicità dei romagnoli, già a segno tre volte di testa (solo il Modena ha fatto meglio con quattro centri): un dato insidioso per la difesa giallorossa, la più vulnerabile in assoluto e in particolar modo sulle palle inattive (8 gol subiti). Reduce dal successo interno contro l’Empoli, la squadra di Diamanti va a caccia del terzo risultato utile consecutivo e di un bis casalingo, mai centrato nel 2026, per riavvicinare la zona play-off. Dall’altra parte, invece, gli uomini di Mignani, il grande ex della sfida, puntano al terzo risultato utile di fila — che manca dallo scorso aprile — e al primo blitz della stagione, dove la vittoria manca ormai dal 14 marzo (3-1 sul campo del Padova), per abbandonare l’ultimo posto.


