Samp-Catanzaro 2-1, Gorgone: “Delusione e amarezza, bisogna trovare soluzioni diverse”

"L'impegno c’è, ma dobbiamo capire che a un certo punto bisogna diventare anche qualcos’altro"

Giorgio Gorgone lascia Marassi con grande amarezza. Il Catanzaro, passato in vantaggio allo scadere del primo tempo con l’autorete di Gartenmann e trovato in superiorità numerica dopo l’espulsione di Abildgaard al 64’, ha subito la rimonta della Sampdoria nel finale, con i gol di Insigne e Begic che hanno fissato il 2-1.

La delusione del tecnico

“Mi porto a casa tanta delusione e tanta amarezza per come è finita questa partita – esordisce il tecnico giallorosso in conferenza stampa -. Avevamo fatto un buon primo tempo, ribattendo colpo su colpo contro una squadra forte, ma dovevamo rientrare nella ripresa in modo diverso”. Gorgone individua errori sia nel primo gol subito sia nella gestione della fase con l’uomo in più: “Abbiamo sbagliato anche sul primo gol degli avversari, mentre quando sono rimasti in dieci era ovvio che si chiudessero: dovevamo essere più bravi a far girare palla”.

Il momento decisivo

Per il tecnico, quel segmento di gara non è stato fluido come avrebbe dovuto. “Pecorino ha avuto anche una buona occasione, eravamo in controllo. Poi l’ultimo episodio è stato un infortunio clamoroso che ha sancito la fine della partita”.

I tifosi

Il pensiero più forte va ai tifosi. “C’è molto dispiacere e molta amarezza per la gente che è venuta fin qui. I risultati spostano tutto”. Gorgone chiede una reazione netta: “La squadra deve alzare le antenne: 50-60 minuti buoni non bastano più. Mi dispiace molto per i tifosi: l’impegno c’è, ma dobbiamo capire che a un certo punto bisogna diventare anche qualcos’altro. Se si pensa che bastino le buone cose per vincere le partite, si sbaglia: questi primi risultati lo dimostrano”.

Le soluzioni

L’episodio singolo, secondo il tecnico, ha condizionato l’esito. “La partita si stava incanalando verso un pareggio, ma poi basta un episodio del genere per spostare gli equilibri”. Da qui il richiamo a chi deve crescere nella condizione: “Ci sono alcuni ragazzi che devono iniziare a spingere: in questo sport bisogna spingere tanto e stare bene fisicamente. C’è da pedalare, da essere lucidi e capire che a questa squadra non basta fare quello che fa”. La chiusura è un invito a migliorare: “Bisogna trovare soluzioni diverse. Sono sicuro che il risultato influenza anche me”.

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61 Commenti
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1 mese fa

Inizia con il togliere dorval e coffi e metti di Francesco, e arditi,,,,,

AQUILA REALE
1 mese fa

Forse farebbe meglio Costantino invece di Gorgo’.. Siamo proprio fuori rotta, dritti verso la C se si continua cosi’… Dopo la pausa vediamo se cambia la situazione, altrimenti serve una Scossa Subito. Prima che e’ troppo tardi.

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1 mese fa

Comincia a non mettere più Dorvall il suo posizionamento nei confronti di Insigne era un obbrobrio calcistico ..lo mancava da dietro uno che lo saltava anche se lo avesse marcato davanti ..

Antonio
1 mese fa

Il primo a sentire cattivo odore è stato Turati,Gorgone forse era 4 scelta,poi il Ds Polito con la complicità del presidente ha fatto il resto,ha venduto x decine di milioni acquisti di terza fascia
Prima o poi doveva succedere con queste c…. di plusvalenza.
Speriamo bene🟡🔴

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1 mese fa

Anche la serie B va rispettata!!!
Se il presidente vivacchia al giornata.
Trova imprenditori sempre se ci sono e passa la mano.

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1 mese fa

Dobbiamo sperare nelle sue dimissioni per dare almeno una scossa, perchè di esonero non se ne parla figurati se pagano 2 allenatori.

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1 mese fa

Non ho mai criticato la società , ho solo espresso un mio pensiero prima ancora dell’inizio del campionato,, e qualcuno ad attaccare, ora non parlo più, rispondo solo all’articolo , Gorgone dimettiti.

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1 mese fa

Secondo me bisogna trovare un vero allenatore

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1 mese fa

Inoltre quest’anno lotteremo per non retrocedere questo è quanto

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1 mese fa

Se Iemmello avesse fatto gol, se Pecorino avesse gonfiato la rete e se Antonini non avesse commesso quel clamoroso errore, stasera racconteremmo tutta un’altra storia. Ci ritroveremmo qui a commentare un Catanzaro diverso, vincente e celebrato. Ma il calcio non si fa con i “se”, e la realtà ci consegna un verdetto amaro che apre una riflessione profonda. L’analisi della partita vive di due volti nettamente contrapposti. Nel primo tempo, pur mostrando una manovra a tratti prevedibile, il Catanzaro ha svolto un ottimo giro palla, tenendo bene il campo. Il vero problema è emerso nella ripresa: ci si aspettava un… Leggi il resto »

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