Il Catanzaro e l’effetto Mignani: la scossa alla piazza per l’assalto alla salvezza

Dopo la debacle con l’Ascoli, la scossa c'è stata ed è arrivata sotto forma di due risultati utili di fila che hanno restituito l'immagine di una squadra viva

Michele Mignani si è insediato sulla panchina giallorossa da appena una settimana, portando in dote due punti dal sapore diverso. Potevano essere di più, ma sono soprattutto le sensazioni lasciate sul campo a restituire ottimismo in vista del prosieguo del campionato. Dalle ceneri della debacle con l’Ascoli, fatale a Giorgio Gorgone, la scossa c’è stata ed è arrivata sotto forma di due risultati utili di fila — mai trovati in stagione — che hanno restituito l’immagine di una squadra viva e in crescita. Un gruppo capace di mettere in campo intensità, organizzazione e quella cattiveria agonistica mancata in altre occasioni. L’ultima prestazione ha così ritrovato gli applausi convinti del “Ceravolo” al triplice fischio: un segnale chiaro di come il pubblico abbia apprezzato l’atteggiamento, al di là del risultato.

RAMMARICO

Quella con il Padova è stata, per distacco, la miglior prestazione stagionale dei giallorossi. Una prova di grande personalità, con l’iniziativa costantemente in mano al Catanzaro e una grinta feroce capace di mettere alle corde la squadra dell’ex Calabro, in perenne affanno nei duelli e pericolosa dalle parti di Pigliacelli solo nell’azione del gol: l’unico tiro in porta biancoscudato. Una rete evitabile, figlia di un momento di assestamento per un cambio appena effettuato in difesa e pagato a carissimo prezzo. Resta enorme il rammarico per non aver chiuso la partita: la mole di gioco prodotta e le occasioni sprecate per il raddoppio avrebbero ampiamente meritato l’intera posta in palio. Da sottolineare, tuttavia, la fame con cui la squadra ha continuato a cercare il colpo da tre punti fino all’ultimo, anche dopo il pari, sfiorandolo a più riprese e sbattendo soltanto contro la sfortuna – con due salvataggi sulla linea – e i miracoli di Sorrentino.

LE SCELTE TATTICHE

Mignani non ha voluto rivoluzionare la formazione in pochi giorni di lavoro, affidandosi a un compatto e ordinato 3-5-2. Quello che è probabilmente l’abito tattico più adatto in questo momento per un Catanzaro alla ricerca del giusto equilibrio: un assetto che permette alla squadra di tenere meglio il campo, concedendo meno spazi tra le linee e sfruttando al meglio l’ampiezza. Il reparto difensivo — con Frosinini, Antonini e Imperiale — ha dato maggiori garanzie. In mezzo al campo, al fianco dell’intoccabile Petriccione e di un ritrovato Alesi, la scelta ricaduta su Franky Tchaouna ha pagato, con il classe 2005 capace di garantire gamba e fisicità. Sugli esterni, Dorval e Candela hanno assicurato imprevedibilità ed equilibrio; in particolare l’algerino, ritrovando il suo ex allenatore che lo ha lanciato ai tempi del Bari, sembra essersi sbloccato definitivamente anche in termini di fiducia grazie anche al gol segnato. In avanti, sono arrivate buone indicazioni anche da Iemmello e Koffi, la cui intesa appare in crescita in attesa del recupero di Pecorino.

FIDUCIA

La mole di lavoro resta imponente: il Catanzaro ha ridotto drasticamente le disattenzioni, anche se alla minima sbavatura continua a pagare un prezzo fin troppo caro, e deve prendere ancora fiducia. Mignani non ha la bacchetta magica, ma la sua mano inizia a vedersi: dalla cura dei calci piazzati (da cui sono nate anche diverse occasioni), alla riaggressione alta, fino a un possesso palla non più prevedibile e a una manovra molto più fluida e verticale. Il secondo pareggio di fila — dopo quello più opaco agguantato allo scadere a Benevento — lascia inevitabilmente dell’amaro in bocca, soprattutto perché il campionato di Serie B non aspetta nessuno e la vittoria della Sampdoria rilega i giallorossi all’ultimo posto in classifica in solitaria. La migliore medicina resta la vittoria, che ancora tarda ad arrivare, ma la strada intrapresa sembra quella giusta. Con una settimana intera di lavoro a disposizione in più, l’ostica trasferta di Cesena prima della sosta potrà fornire ulteriori riscontri fondamentali sul piano della compattezza e dell’identità, per dare definitivamente il via alla rincorsa salvezza.

calciocatanzaro.it
Seguici su
Aggiungi calciocatanzaro.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L’esterno algerino: “Mignani mi dà fiducia, con il lavoro posso dare ancora di più”...
“Abbiamo lottato dal primo all’ultimo minuto, ma il rammarico per la vittoria sfuggita resta”....
Il pubblico giallorosso aspetta una risposta dopo l’umiliante sconfitta contro l’Ascoli...

Altre notizie