Verso Catanzaro-Padova, numeri e precedenti

La tradizione al “Ceravolo” contro i biancoscudati è positivo per le Aquile: 6 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte

Operazione tre punti per far decollare la stagione e abbandonare l’ultimo posto in classifica. Sabato 31 ottobre, il “Ceravolo” (calcio d’inizio ore 17:15) ospiterà Catanzaro—Padova, gara valida per la decima giornata del campionato di Serie B 2026-2027. Sarà il 31esimo confronto ufficiale tra le due squadre, un incrocio che — prima del campionato scorso — mancava tra i cadetti da ben 35 anni. Il primissimo precedente risale al 21 ottobre 1934: 1-1 all’Euganeo con botta e risposta tra Pietro Bresciani e Walter D’Odorico.

I PRECEDENTI

I precedenti complessivi in gare ufficiali sono in totale 30 (di cui 26 in Serie B). Il bilancio pende a favore dei biancoscudati, avanti con 12 vittorie e 25 gol realizzati contro 7 vittorie e 20 reti segnate dai giallorossi. Ben undici, invece, i pareggi con l’ultimo registrato senza reti nella semifinale d’andata dei play-off di Serie C del 25 maggio 2022 al “Ceravolo”. L’ultimo scontro diretto sorride invece al Catanzaro che, il 14 marzo 2026, sbancarono Padova per 3-1 grazie alla doppietta di Iemmello e ai gol di Alesi e Di Maggio.

TRADIZIONE AL “CERAVOLO”

La tradizione al “Ceravolo” con il Padova è leggermente positiva per il Catanzaro: 6 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte in 15 precedenti, con 12 gol all’attivo e 6 reti al passivo. I giallorossi, tuttavia, non segnano in casa contro i biancoscudati da 460 minuti: l’ultimo acuto, però, tra le mura amiche risale al 1° maggio 1988, quando Antonio Soda firmò una tripletta nel 3-0 finale. L’ultimo precedente al “Ceravolo” risale invece a un anno fa e coincide con l’ultimo successo esterno ottenuto dai biancorossi contro le Aquile: lo 0-1 del 19 ottobre 2025, firmato Perrotta.

TESTA A TESTA TRA ALLENATORI

Quello di sabato sarà il quinto confronto in panchina tra Michele Mignani e Antonio Calabro. Il bilancio sorride al nuovo tecnico giallorosso, avanti con tre vittorie a fronte di un solo ko. Per Calabro — sulla panchina del Catanzaro dal 2020 al novembre 2021 — si tratterà della dodicesima sfida in carriera contro le Aquile (sei delle quali affrontate da ex, chiuse con tre pareggi e tre ko), per un bilancio di un successo, 5 pareggi e 5 sconfitte. Mignani dal canto suo, è ancora imbattuto contro il Padova, con cinque successi e un pareggio.

NUMERI

Altra sfida delicata per chiudere il primo tour de force stagionale del Catanzaro, alla disperata ricerca dei tre punti per innescare la svolta. Dopo la scossa di Benevento — il secondo pari consecutivo in trasferta dopo quello di Verona — al “Ceravolo” arriva il Padova di Calabro. L’ex tecnico giallorosso, dopo essere finito sulla graticola per tre sconfitte di fila, è riuscito a risollevare le sorti della squadra inanellando due successi senza subire reti contro Avellino e Sudtirol: sei punti che hanno scacciato le ombre di un esonero e sono valsi la zona play-off a quota 13. Un rullino di marcia tutto sommato positivo per i biancorossi, che non partivano così bene nelle prime nove giornate di Serie B dal 2011-2012 (17 punti) e non incassavano meno di dieci gol allo stesso punto del campionato cadetto dal 2009-2010 (6).

In casa Catanzaro sarà fondamentale leggere i momenti. Il Padova è formazione ordinata e compatta, poco incline al possesso palla (ultima con il 42,3% medio contro il 52,6% dei giallorossi) e votata al pragmatismo: soltanto l’Empoli calcia in porta meno dei biancoscudati (140), i quali vantano però una percentuale realizzativa superiore a quella delle Aquile (6,4% con 9 gol segnati contro il 6% e 10 reti realizzate). Sorrentino è il portiere con più gare senza gol subiti della categoria (4), mentre dall’altra parte Pigliacelli è il più battuto del campionato con 21 reti incassate e un clean sheet. Reduce dal blitz di Avellino e il successo con il Sudtirol, la truppa di Calabro punta a calare un tris di vittorie consecutive che in Serie B manca da 15 anni per il club. Di contro, però, il gruppo di Mignani — che tra le mura amiche non incassa tre sconfitte di fila in B da vent’anni e dodici in assoluto — vuole assolutamente la vittoria per invertire la rotta.

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