Un pareggio quello maturato nella sfida di Pasquetta con il Monza che ha lasciato tanto amaro in bocca in casa Catanzaro. Perché il colpo grosso è stato davvero vicino per la squadra di Aquilani che al “Ceravolo”, nonostante un attacco rimaneggiato dalle assenze per squalifica di Nuamah e Iemmello, è riuscita a dare spettacolo e addirittura ad annullare una delle grandi corazzate del campionato (che aveva raccolto meno punti nel 2026 soltanto della capolista Venezia) con una prestazione impeccabile sotto tutti i punti di vista per qualità di gioco espresso, personalità e compattezza.
POCA CONCRETEZZA
Una gara preparata tatticamente come meglio non si poteva da Aquilani per giocare in avanti e condotta in lungo e in largo dal Catanzaro con organizzazione – anche nel quarto d’ora giocato in inferiorità numerica – mettendo in pratica trame di gioco di pregevole qualità. A mancare è stata la precisione negli ultimi trenta metri in particolare con l’uomo in più, ma soprattutto quel pizzico di cattiveria e concretezza sottoporta necessario per realizzare il gol del raddoppio. Allo stesso tempo, però, anche un po’ di fortuna è venuta a mancare: i legni colpiti da Antonini e Pittarello hanno contribuito e non poco a rendere la beffa dura da mandare giù.
RAMMARICO
Le note dolenti dell’ultima sfida sono la gestione delle battute finali e l’ingenuità allo scadere di Antonini, fino a quel dannato recupero uno dei grandi protagonisti con una traversa che ancora grida vendetta e una prova di straordinaria applicazione. Quella trattenuta in area, figlia anche di una lucidità venuta un po’ a mancare, ha privato le Aquile di uno scalpo eccellente che sarebbe stato meritato ma negato solo dal calcio di rigore di Pessina. Un gol incassato praticamente al secondo tiro concesso nella specchio della porta, con l’avversario in nove uomini, che non fa altro che aumentare i rimpianti dopo una prestazione di grande solidità della difesa.
SPUNTI
A Pasquetta è arrivata, se ce ne fosse ancora bisogno, la dimostrazione in casa Catanzaro di essere una magnifica realtà capace di dare fastidio a chiunque malgrado qualche limite. Quanto emerso dall’ennesima maiuscola partita dei giallorossi deve andare ben oltre il risultato e necessariamente tradursi in una consapevolezza ulteriore in vista dei play-off, la cui partecipazione matematica può arrivare già nel prossimo turno di campionato. Migliorare nella cura dei dettagli, pagata a caro prezzo in più occasioni nel corso di questa stagione, sarà fondamentale nel rush finale in vista del post-season. Per costruire un percorso sempre più virtuoso.
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I dirigenti potevano fare ricorso….hanno solo subito delle ingiustizie….non è possibile continuare a tacere e lasciar passare il tutto così.