Catanzaro-Carrarese, Gorgone: “Felici di tornare a casa, serviranno fame e cattiveria”

"Bisogna avere la forza e la personalità per tirarsi fuori dai momenti di difficoltà. Pafundi? Ci è mancato tanto per caratteristiche tecniche"

Il tanto atteso ritorno al “Ceravolo”, seppur a capienza ridotta per i lavori di riqualificazione, arriva nel momento giusto. Dopo tre trasferte consecutive e tre sconfitte, il Catanzaro punta a cancellare lo zero dalla casella delle vittorie all’esordio casalingo in Serie B contro la Carrarese (sabato 12 settembre, ore 17:15). “Siamo felici di tornare a giocare davanti ai nostri tifosi – ha esordito il tecnico giallorosso Giorgio Gorgone in conferenza stampa –. C’è grande differenza tra giocare in casa e in trasferta. Veniamo da buone prestazioni in cui abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo. Vogliamo togliere questo zero dalla classifica: la partita di domani per noi è fondamentale”.

LA PAURA

Sull’ansia da risultato dopo l’avvio difficile: “Fa parte del gioco, è normale quando attraversi un momento negativo. Serve la forza e la personalità per tirarsi fuori da queste situazioni e interpretare le gare nel modo giusto. Sono mortificato per questo avvio, ma sono uno abituato a stare sott’acqua. Sapevo che non sarebbe stato facile, ma sono convinto che la squadra ne uscirà”. Ringraziando l’ambiente per il sostegno ricevuto durante la presentazione ufficiale, Gorgone ha aggiunto: “I tifosi hanno mostrato grande maturità, lontana dall’isteria che spesso si vede nel calcio. Mi ha fatto piacere per i ragazzi: li vedo concentrati e arrabbiati, non intimoriti”.

CALCIOMERCATO

Gorgone si è detto soddisfatto della campagna acquisti giallorossa: “Il peccato del mercato è che a volte arrivano ragazzi che non sono così in forma perché arrivano da situazioni diverse fra loro. Questo è un aspetto che un po’ pesa per l’inserimento dei nuovi. Non mi aspettavo una diaspora del genere ma ne ho preso atto capendo le necessità di ogni ragazzo. Conosco le regole di questo sport che ti mangia un po’ l’anima. Era irrinunciabile venire a Catanzaro per quello che è stato fatto, ma sapevo che non avrei trovato la squadra che ha tanto stupito ai play-off. Ma ero contento di ripartire con un livello medio alto. I giocatori che sono arrivati hanno ampi margini di crescita e io sono soddisfatto della squadra. Avrei soltanto preferito averli a una condizione fisica migliore”. Sulle caratteristiche dei ragazzi arrivati nell’ultimo giorno di calciomercato: “Pogacar è un centrocampista simile per caratteristiche a Petriccione con un po’ più di dinamismo. Loubao può fare il trequartista e il quinto offensivo. Cassa, invece, è un trequartista e un giocatore molto offensivo che ha spunti importanti”.

FATTORE CAMPO

Il Catanzaro torna al Ceravolo dopo tre trasferte: “Il calcio è uno sport in cui rientrano tante dinamiche. Nelle trasferte di Vicenza e Pisa la spinta del pubblico avversario ha fatto la differenza. I tifosi possono condizionare le partite e a noi questa cosa ci ha penalizzato un po’ perché in un momento di difficoltà sono stati di grande aiuto per i nostri avversari. Ritrovare il ‘Ceravolo’ ci farà bene e spero che i tifosi ci sostengano come hanno fatto a Bolzano e non era scontato dopo una partita del genere. Potevamo avere due o tre punti in più in classifica e sarebbe stato tutto diverso”.

LA TRASFERTA DI BOLZANO

Gorgone spiega i cambi durante la trasferta sul campo del Sudtirol: “Non avevo visto una squadra in sofferenza, vedevo la possibilità di poter vincere la partita e ho fatto determinate scelte che non hanno pagato. Pensavo fosse il momento giusto per andare a caccia della vittoria. Ho lasciato tre punte, ma non penso di essere stato così spavaldo tant’è che il gol del Sudtirol nasce da un rinvio sbagliato dal portiere e dall’eccessiva foga di Imperiale dopo una conclusione particolare di Burnete”.

LA DIFESA

Le prestazioni del pacchetto arretrato giallorosso soddisfano Gorgone: “Verrengia sta disputando ottime partite ed è stato uno dei calciatori meno impiegati nella passata stagione. Imperiale è un calciatore che già mi piaceva prima. Candela era entrato bene a Bolzano in un ruolo, quello del braccetto, in cui può fare molto bene. Abbiamo difensori di categoria, ma tutti possono e devono migliorare ancora. E’ un reparto che deve tenere un livello alto di attenzione perché si può venire puniti ad ogni minimo episodio”. Sull’abbondanza di scelte in organico: “Avere una rosa ampia ha pro e contro. Domani sarò costretto a mandare quattro ragazzi in tribuna e non è mai facile, ma tutti devono farsi trovare pronti”.

PAFUNDI E LA CARRARESE

Il rientro di Pafundi è la notizia migliore possibile per Gorgone: “Si è allenato con noi per tutta la settimana ed è a disposizione. Ci è mancato molto per le caratteristiche tecniche che ha. Ho ampia scelta per poter schierare la squadra migliore per andare a caccia della prima vittoria”. L’avversario di giornata del Catanzaro sarà la Carrarese, penultima in classifica con un solo punto: “Incontreremo una squadra fastidiosa e con caratteristiche chiare, con attaccanti strutturati e abili nell’attacco allo spazio. A me preoccupa soltanto il fatto che potresti non avere la tranquillità che serve per esprimersi e fare le cose che hai già dimostrato di saper fare nelle precedenti partite. Mi piace come gioca la squadra, ma mi piacerebbe vedere i miei ragazzi anche sporcarsi le mani e diventare brutti e cattivi quando conta. A volte servono belve assatanate che sbagliano qualche passaggio in più. Il calcio è fatto di aspetti che vanno al di là della tattica”.

Redazione

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