È tempo di bilanci in casa Catanzaro per il direttore sportivo Ciro Polito, intervenuto in conferenza stampa a una settimana dalla chiusura del mercato estivo, conclusosi martedì 1° settembre. Una sessione segnata da una profonda rifondazione, caratterizzata anche da addii di primo piano dopo la finale play-off di Serie B raggiunta nella passata stagione.
LA ROSA
L’analisi di Polito sulla rosa messa a disposizione di Gorgone: “Operare quest’anno sul mercato è stato più difficile. Sono abituato a costruire organici ampi: non ho mai avuto problemi di gestione con Caserta, Aquilani e non avremo nemmeno con Gorgone. Nei 29 giocatori a disposizione sono compresi tre elementi arrivati dalla Serie D e un ragazzo dalla Primavera del Monza: se non si riesce a gestire un gruppo simile, è meglio ccambiare mestiere. Sono stato chiaro con tutti: nessuno può avanzare pretese eccessive. Il campionato è lungo e le complicazioni sono dietro l’angolo, motivo per cui preferisco avere qualche giocatore in più in alcuni ruoli”.
UN MERCATO DIFFICILE
“All’inizio c’è sempre diffidenza, ma le stagioni dipendono da tanti fattori e non solo dai singoli giocatori. Dobbiamo essere una cosa sola con la nostra gente: questo è un altro anno zero e non dobbiamo vivere di ricordi. Se viviamo con il pensiero che dobbiamo andare in Serie A, faremo un grosso errore visto che in Serie B ci sono autentiche corazzate. Leggevo oggi persino dell’Avellino su James Rodriguez. Noi non possiamo permetterci determinate operazioni: la linea è chiara e guarda ai bilanci, puntando sul giusto mix tra profili esperti e giovani. Scommettere sui giovani comporta dei rischi, lo sappiamo ma sono soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto. Ma l’ultima parola spetta ovviamente al campo”.
CAPITOLO ENTRATE
Sulle entrate, Polito è chiaro: “In Serie B penso servano soprattutto fame e motivazioni: mi piace puntare su ragazzi che vengono da stagioni non esaltanti ma hanno voglia di rivalsa. Le qualità di un calciatore non cambiano per una annata no. Candela e Ruggero, ad esempio, arrivano dalla retrocessione con lo Spezia ma hanno nelle loro corde grandi campionati. Ci hanno rifiutato tanti giocatori e ho litigato con diversi procuratori: ti aprivano la porta e poi sparivano non appena si inserivano altre società. È una dinamica del nostro mondo, ma mi ha innervosito molto. Sugli attori principali siamo stati decisi, portando a casa elementi che hanno già dimostrato il loro valore. Dobbiamo ringraziare, ad esempio, l’Udinese che per Pafundi ha mantenuto la parola data a noi nonostante avesse ricevuto un’offerta importante”.
Vietato fare confronti con il passato: “Non dobbiamo commettere l’errore di fare confronti con chi c’era prima, altrimenti non ne usciamo più, perché alcuni giocatori sono andati in tre grandissimi club di Serie A. Dobbiamo soltanto essere orgogliosi del fatto che si parla del Catanzaro in giro per l’Italia per essere stati capaci di lanciare ragazzi che ora giocano in società così importanti come il Milan, il Napoli e il Como”.
ANTONINI
Polito fa chiarezza sui rumors degli ultimi giorni di mercato legati ad Antonini. “Matias non è mai stato messo in discussione — spiega il ds delle Aquile —, ma negli ultimi giorni di mercato era arrivata un’offerta monstre e per questo mi ero mosso per cercare un difensore. Poi la trattativa si è interrotta e il problema non si è più posto. Il ragazzo non ha mai fatto una piega, è sempre stato sereno e sta dimostrando il suo valore. E’ uno di quei giocatori a cui avevamo già proposto un rinnovo importante”.
LE DELUSIONI
Polito non nasconde un po’ di amarezza per il comportamento di alcuni ragazzi che hanno scelto di salutare Catanzaro: “Lavoro con senso di appartenenza e metto sempre al primo posto i valori umani. Tengo moltissimo ai miei calciatori, motivo per cui ci resto male quando vedo che alla prima occasione utile mi voltano le spalle. Questo è il calcio e bisogna accettarlo, ma posso garantire che abbiamo tentato di offrire proposte importanti a tutti i giocatori che poi sono partiti. Capisco di più la scelta di Pontisso, che desiderava stimoli nuovi dopo tante stagioni. Pittarello ci ha chiesto di essere ceduto per cogliere l’opportunità della vita. Noi non ci siamo mai tirati indietro, ma a Catanzaro volevamo soltanto gente affamata. Mi è dispiaciuto molto per come sono andate alcune cose, ma ho pochi rimorsi su chi ha scelto di andarsene”.
IL COLPO SFUMATO
Il ds Polito svela poi un retroscena sul mancato arrivo di Galazzi a Catanzaro: “Avevo praticamente bloccato Galazzi, lo chiamavo da un mese. Poi, dopo un colloquio, ha preferito accasarsi al Padova. È una scelta che mi ha lasciato con l’amaro in bocca: il Catanzaro è una società seria, che negli ultimi anni ha dimostrato la bontà del proprio progetto e ha sempre rispettato gli impegni. Cassa, ad esempio, è stato un profilo giovane ed era entusiasmato dalla nostra piazza; con i calciatori più esperti, invece, è più complesso convincerli a venire qui”.
LA SORPRESA
Sulle possibili sorprese giallorosse: “Vedo del potenziale in diversi giovani pescati dalla Serie D, che ho scelto di non cedere, anche con un pizzico di egoismo, perché sono convinto saranno utili alla causa. Sono certo che Franky Tchaouna sia un ragazzo dalle qualità davvero eccezionali e che ha impattato anche bene in Serie B. Ci sono tanti profili pronti a emergere e mettere in mostra il proprio talento, da Reita fino a Cassa. Ma per farli sbocciare servono i risultati di squadra, altrimenti diventa dura”.
Polito traccia infine il profilo del nuovo acquisto Pogacar: “Un mio scout lo ha seguito dal vivo in Slovenia, dove indossava la fascia di capitano dell’NK Radomlje. Ho riflettuto a lungo prima di affondare il colpo su di lui e alla fine l’ho portato qui come alternativa a Petriccione. È un play capace di disimpegnarsi bene anche da mezzala, abbinando dinamismo e buone doti tecniche. Come per tutti i giovani, però, servirà pazienza: bisognerà dargli il tempo di inserirsi e crescere”.
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Certo,come Pompetti…..simbolo di gratitudine eterna, mantenuto zoppo,curato e pagato