Pigliacelli 5,5 – Si oppone in maniera felina a Rispoli, confermando reattività tra i pali, ma sul vantaggio altoatesino viene beffato sul primo palo da Burnete. Un episodio che pesa, in una partita in cui il Catanzaro fatica a costruire vere occasioni per rientrare.
Ruggero 5,5 – Per larghi tratti presidia la sua zona con ordine e senza particolari sbavature, ma il finale rovina il giudizio. Mixtur lo salta in modo netto nell’azione che chiude il match, evidenziando una difficoltà che fino a quel momento era rimasta nascosta (dal 23’st Frosinini 6 – Entra con un buon atteggiamento e serve un assist che manda Mosti in gol, ma l’azione viene fermata per posizione irregolare. Il suo impatto è comunque positivo)
Antonini 6,5 – Gioca non al meglio della condizione, ma non perde mai il duello fisico né la bussola tattica. Annulla Okoro, vince contrasti e dà solidità a una retroguardia che regge finché resta in campo. La sua uscita coincide con la perdita di compattezza del reparto (dal 13’st Candela 5,5 – Schierato da braccetto in un ruolo non naturale, fatica a prendere le misure. Prova a proporsi davanti, ma non basta per cambiare l’inerzia)
Verrengia 6 – Prestazione sufficiente, fatta di attenzione e buona gestione delle situazioni difensive. Non brilla particolarmente, ma regge l’urto senza errori gravi (dal 26’st Imperiale 5 – Entra e non riesce a dare la necessaria sicurezza: nell’azione del vantaggio altoatesino è coinvolto in una lettura tutt’altro che impeccabile)
Alesi 6 – In una gara avara di qualità, è tra i pochi a cercare realmente la giocata. Colpisce una traversa con un bel tiro a giro e prova ad accendere la manovra con iniziative personali, anche se non trova il guizzo decisivo.
Petriccione 5,5 – Due verticalizzazioni no-look per Dorval testimoniano la qualità del suo piede, ma restano episodi isolati in una regia poco continua. Il giallo evitabile ne condiziona il match e convince Gorgone a sostituirlo (dal 37’st Tchaouna s.v.)
Giovane 5 – Dovrebbe aggiungere qualità e imprevedibilità alla manovra, ma si muove a ritmi troppo scolastici e non riesce mai a rompere le linee del Südtirol. Serata opaca (dal 37’st Garnica s.v.)
Dorval 6 – Nel primo tempo è uno dei più propositivi: attacca la fascia, si propone con continuità e mette alcuni palloni interessanti al centro, senza che i compagni riescano a sfruttarli. Cala nella ripresa insieme alla squadra (dal 37’st Pecorino 6 – Fa il suo: una sponda utile per Iemmello e due conclusioni nello specchio. Non basta per riaprire il match, ma il contributo è concreto)
Mosti 5,5 – Primo tempo troppo compassato, con poche accelerazioni e tante giocate semplici. Nella ripresa cresce e si fa vedere con maggiore continuità nella metà campo avversaria, ma gli manca lucidità nell’ultima scelta e non riesce a incidere.
Iemmello 5 – Se il capitano non si accende, il Catanzaro perde inevitabilmente peso offensivo. Sbaglia uno stop in area sulla sponda di Pecorino, immagine di una serata in cui fatica a trovare tempi, spazi e palloni giocabili.
Koffi 5,5 – Parte forte, salta subito il diretto marcatore e dà l’illusione che possa essere la sua partita. Poi si accende soltanto a sprazzi, senza trasformare le sue qualità fisiche in vera pericolosità. Ci sono margini e potenziale, ma serve maggiore continuità.
Gorgone 5,5 – Il terzo stop in altrettante gare di campionato pesa e la classifica comincia inevitabilmente a preoccupare. Le tre trasferte consecutive, una rosa profondamente rinnovata e un gruppo ancora in costruzione sono attenuanti reali, ma non possono cancellare le criticità: possesso troppo sterile, limiti evidenti in ogni reparto e cambi che, ancora una volta, lasciano più di qualche perplessità. Il Catanzaro non meritava forse un passivo così netto, ma ha creato troppo poco e ha pagato le disattenzioni nei momenti chiave. Per Gorgone la sfida, ora, è trasformare qualche segnale individuale in un’identità collettiva più concreta, più solida e soprattutto capace di fare punti.
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Magari proviamo con questa formazione pigliacelli Antonini verrengia Frosinini di francesco d’Alessandro si lati alesi petricc papafundi iemmello e pecorino con buso il primo a subentrare siamo più o meno quelli dell’anno scorso andiamo sul sicuro dorval non serviva candela neanche manca l grinta a questa squadra il gioco c’è non vorrei e l’allenatore non capace di trasmettere grinta vedendo le sue partite a Pescara
Mister,il vento può cambiare….certo.Infatti a Catanzaro c’era uno che sapeva usarlo per le punizioni…Ma per farlo cambiare a proprio favore, bisogna capirne la direzione.Che é quella di una squadra che,disponendo di risorse e cambi limitati per ruolo,deve pensare solo alla salvezza che non è scontata. Continuando così, senza agonismo e cattiveria,contro la Carrarese,se va bene, pareggiamo 1-1 o 2-2. E gennaio è lontano. Molti calciatori hanno rifiutato Catanzaro, prendiamo Rispoli,ad esempio…. Antonini é stato convinto a restare,forse sino a giugno…..Il resto è storia recente….Per il resto, gennaio è lontano e sempre che ci sia qualcosa da prendere di livello a… Leggi il resto »
Non si può fare la squadra a settembre se il campionato inizia ad agosto…. Che vergogna una squadra così rappresentativa e con una grande tifoseria senza stadio. Tutti a zappare la terra!!!!!