Tra i colpi dell’ultimo calciomercato estivo del Catanzaro, Andrej Pogacar è senza dubbio uno dei profili più stuzzicanti ancora da scoprire. Nato il 20 agosto 2002 a Lubiana, il centrocampista slovena è sbarcato in giallorosso con la formula del prestito con diritto di riscatto dall’NK Radomlje. L’operazione riguarda uno dei profili più apprezzati del panorama calcistico balcanico ed è figlia di un lavoro di scouting accurato, mirato a individuare giovani di prospettiva funzionali al progetto tecnico e pronti da valorizzare.
PERCORSO
Andrej Pogacar muove i primi passi nel Radomlje, piccolo club della massima serie slovena noto per la produttività del proprio settore giovanile. Omonimo del campione di ciclismo Tadej, il classe 2002 di Lubiana è stato un autentico pilastro della società in cui è cresciuto, arrivando a indossare la fascia da capitano e a collezionare 150 presenze, condite da 7 gol e 8 assist. Prima dell’addio in estate, era partito con un assist nei primi cinque gettoni stagionali. Un rendimento di grande continuità in Slovenia che, scaturito dalla felice intuizione di arretrarne il raggio d’azione in mediana, lo ha proiettato nei taccuini di diversi osservatori europei.
CARATTERISTICHE
Nato trequartista puro dalla grande personalità e tecnica di base, Pogacar ha visto arretrare la propria posizione nel corso degli anni con risultati notevoli. Il suo dinamismo, abbinato a una spiccata visione di gioco e a un buon senso della posizione, lo hanno reso una pedina capace di costruire il gioco e dettare i tempi della manovra con qualità. Un calcio eclettico e ricco di fantasia che, unito alle doti di regia, palleggio e a un’ottima gamba in fase di interdizione, lo hanno trasformato a tutti gli effetti in un play moderno. Un profilo versatile, in grado di disimpegnarsi bene anche da mezzala dopo un passato vissuto in posizioni più offensive come anche quella di esterno.
POGACAR E IL CATANZARO
Come ribadito dal direttore sportivo Ciro Polito, Andrej Pogacar è arrivato a Catanzaro come alternativa in mediana a Jacopo Petriccione, con l’intenzione di concedergli il tempo necessario per crescere al fianco di uno dei migliori interpreti del ruolo in Serie B. Lo spazio nello scacchiere giallorosso potrebbe essere ridotto nel breve periodo: la parola d’ordine resta “pazienza”, in un momento delicato che non rappresenta il contesto ideale per lanciare scommesse. Saranno i risultati ad agevolare l’inserimento di un ragazzo che rispecchia in pieno la linea di sostenibilità del club. Pogacar sarà pronto, superata una fisiologica fase di adattamento al nostro calcio, a sgomitare per ritagliarsi il suo spazio e dimostrare il proprio valore.


