Di Francesco e Buso, risorse da rilanciare per il Catanzaro

I due attaccanti sono tra i meno utilizzati dal Catanzaro in questo avvio di stagione, ma possiedono caratteristiche che potrebbero rivelarsi preziose per Gorgone

La lunga sosta può diventare l’occasione giusta per rilanciare Federico Di Francesco e Nicolò Buso. I due attaccanti sono tra i meno utilizzati dal Catanzaro in questo avvio di stagione – appena 25 minuti per Di Francesco e 17 per Buso – ma possiedono caratteristiche che potrebbero rivelarsi preziose per Giorgio Gorgone nella difficile risalita della squadra.

Dopo cinque giornate, il Catanzaro ha raccolto soltanto tre punti e segnato cinque reti. La squadra ha mostrato qualitĆ  a sprazzi, ma ha avuto difficoltĆ  a mantenere continuitĆ  e pericolositĆ  offensiva. Per questo, oltre ai recuperi di D’Alessandro e Tchaouna, il tecnico dovrĆ  valutare anche l’utilizzo di calciatori finora rimasti ai margini.

Di Francesco, esperienza e qualitĆ 

Federico Di Francesco è arrivato a Catanzaro con un bagaglio importante. Il classe 1994 ha esperienza in Serie A e Serie B, conosce le pressioni del calcio professionistico e può agire sia da esterno sia da trequartista.

In un sistema come il 3-4-2-1 di Gorgone, può ricoprire uno dei due ruoli alle spalle della punta, alternandosi con Iemmello, Pafundi, Alesi e Cassa. La sua esperienza potrebbe essere particolarmente utile nelle partite più equilibrate, quando servono letture, gestione del pallone e capacità di scegliere il momento giusto per accelerare.

Finora, però, il suo impiego è stato minimo. Di Francesco ha raccolto tre presenze entrando dalla panchina, per un totale di 25 minuti, senza riuscire ancora a incidere sul rendimento offensivo della squadra.

Buso, velocitĆ  e profonditĆ 

Il profilo di Nicolò Buso è diverso. Il classe 2000 è un attaccante rapido, capace di giocare largo e di attaccare la profondità. La sua arma principale è la velocità, che può diventare decisiva contro squadre schierate alte o costrette a difendere correndo verso la propria porta.

Buso non è ancora sceso in campo in campionato. Il suo bilancio resta fermo a zero presenze e zero minuti, una situazione difficile da spiegare per un calciatore che può offrire una soluzione tattica diversa rispetto ai trequartisti più tecnici utilizzati finora.

L’ex Lecco può giocare come esterno offensivo, ma anche essere adattato in un attacco a due o come seconda punta. Se Gorgone decidesse di modificare il sistema di gioco, Buso potrebbe diventare una pedina ancora più utile, soprattutto per dare ampiezza e attaccare gli spazi in verticale.

Più alternative per Gorgone

La possibilitĆ  di contare su Di Francesco e Buso amplia il ventaglio delle scelte offensive. Il Catanzaro ha spesso costruito le proprie azioni attraverso Pafundi e Iemmello, ma ha bisogno di trovare nuove soluzioni per non diventare prevedibile.

La gara contro il Mantova, in programma domenica 11 ottobre, sarĆ  il primo banco di prova dopo la pausa. Il tecnico avrĆ  quasi tre settimane per lavorare sui meccanismi e valutare nuove gerarchie, compreso il possibile avanzamento di Iemmello nel ruolo di centravanti.

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