Catanzaro, il saluto di Cassandro: “Non so cosa succederà, ma sarò sempre uno di voi”

"Abbiamo riacceso la speranza di una città intera insieme ai miei compagni. Mi avete fatto sentire a casa, vi auguro il meglio"

“Caro Diario. Mi hai accompagno per tutta la stagione. Te lo scrissi più di una volta: quest’anno vinceremo i play off. L’ho sognato, l’ho vissuto, l’ho assaporato, l’ho sfiorato, l’ho perso. Ho perso quel sogno che condividevo con i miei compagni, con la squadra, con la società, con i tifosi, con un popolo giallorosso. Fa male, fa veramente male, ancor di più dopo averlo sfiorato per così poco”. Con queste parole si apre il lungo saluto social di Tommaso Cassandro al popolo giallorosso. Il difensore del Catanzaro, tornato in estate con un nuovo prestito dal Como dopo l’esperienza positiva della stagione precedente, diventando un punto fermo anche per Aquilani.

EMOZIONI INDESCRIVIBILI

“C’è tanta tristezza, rabbia, amarezza, dispiacere, ma altrettanto orgoglio e fierezza per averci provato fino all’ultimo – prosegue la lettera di Cassandro – Il calcio mi ha tolto tantissimo: tempo, amici, sogni. Allo stesso tempo mi ha regalato, quest’anno in particolare, emozioni che non si posso spiegare a parole. Il calcio ci ha permesso di ispirare un popolo, di unire le persone, di sentirsi partecipi di un qualcosa che era ben oltre il calcio, quel qualcosa che fai fatica a spiegare, un’appartenenza viscerale che ci ha fatto sognare ad occhi aperti. Ne usciamo a testa alta, altissima, consapevoli di aver dato tutto noi stessi. Sono orgoglioso perché, insieme ai miei compagni, abbiamo riacceso la speranza di una città intera. Tutti hanno potuto apprezzare la voglia di rivalsa, di abnegazione, di rivincita di questa splendida squadra”. 

FUTURO

“Ora siamo arrivati al capolinea ed è doveroso, se non obbligatorio, ringraziare tutti i miei splendidi compagni, mister, direttore, staff, società e presidente. MI AVETE FATTO VIVERE UNA FAVOLA. Il lieto fine non è sempre quello che speriamo, ma il viaggio lo creiamo noi. Grazie, veramente. Grazie ai miei splendidi compagni, alleati dentro e amici fuori dal campo. Abbiamo percorso insieme avventure meravigliose. Vi auguro il meglio. Grazie a questa città, a questa gente, a questo popolo. Mi avete fatto sentire a casa. Mi avete supportato, aiutato, accolto e apprezzato per quello che ero, con pregi e difetti, come un padre fa con il proprio figlio. Ora è tempo di guardare avanti. Di continuare a sognare ad occhi aperti. Di lavorare. Di migliorare. Non so cosa succederà, ma sappiate: Sarò sempre uno di voi – conclude Cassandro –  Le aquile risorgeranno… Il Vostro Demone”

Redazione

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2 Commenti
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Gianfranco
3 mesi fa

Per sempre uno di noi, ma vorremmo tutti tu tornassi nella prossima stagione per riprovarci con ancora più voglia,ancora più rabbia agonistica.

Masino
3 mesi fa

Dovunque andrai SEMPRE UNO DI NOI. FORZA CATANZARO

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