Pigliacelli 6 – Di fatto non è quasi mai chiamato a interventi davvero complicati, segno di una fase difensiva che per lunghi tratti regge benissimo l’urto del Monza. Sul rigore trasformato da Pessina non può opporre molto, perché l’esecuzione è precisa e angolata.
Brighenti 6 – Il Catanzaro concede pochissimo e questo passa anche dalla sua prova, fatta di ordine, esperienza e senso della posizione. La solidità complessiva della retroguardia resta intatta quasi fino al novantesimo, prima che il rigore finale cancelli una prestazione difensiva molto convincente.
Antonini 5 – Sfiora anche il raddoppio con una conclusione che si stampa sulla traversa poco prima dell’intervallo, ma il finale gli rovina il pomeriggio. Il fallo su Petagna nel recupero è evitabile e costa ai giallorossi una vittoria che sembrava ormai in tasca.
Favasuli 7 – È il più continuo e il più pericoloso: quando parte crea superiorità, rompe gli equilibri e costringe il Monza a rincorrere. Nel pomeriggio del Ceravolo è il migliore dei suoi per intraprendenza e capacità di accendere l’azione.
Petriccione 6 – In mezzo al campo gestisce il traffico con la consueta lucidità, dettando tempi e pulizia nelle uscite. Nel finale, con gli ospiti in inferiorità numerica, è prezioso nel consolidare il possesso e far respirare la squadra.
Pontisso 6,5 – Ha il merito di farsi trovare pronto nell’area giusta e di firmare il vantaggio con freddezza da opportunista. Alla rete abbina una prova di sostanza, corsa e presenza continua, confermandosi tra i migliori del Catanzaro (dal 22’st Pompetti 6 – Entra con ordine e senza strappi particolari, ma fa il suo con applicazione e pulizia)
Alesi 4,5 – Fino all’episodio sembrava dentro la partita in maniera tutto sommato accettabile, poi arriva la giocata che cambia tutto. Il fallo su Ravanelli gli costa l’espulsione e lascia il Catanzaro in dieci in un momento delicatissimo: errore pesante.
D’Alessandro s.v. – La sua partita dura troppo poco per essere giudicata (dal 18’pt Frosinini 6 – Entra bene, con piglio giusto e disponibilità al sacrificio. Dà una mano concreta a una squadra che, anche in inferiorità numerica, continua a restare dentro la gara con personalità.
Liberali 6,5 – Meno brillante del solito, ma anche quando non riesce ad accendersi con continuità lascia comunque intravedere qualità e qualche giocata utile. Prestazione non scintillante, ma efficace (dal 22’st Rispoli 6 – Mezz’ora senza particolari picchi, ma giocata con attenzione e pochi errori)
Pittarello 6,5 – Fa reparto quasi da solo, lotta su ogni pallone e mette sotto pressione la difesa brianzola con fisicità e lavoro sporco. Una prova generosa e importante per tenere alta la squadra nei momenti più delicati (dal 43’st Koffi s.v.)
Aquilani 6,5 – Il Catanzaro esce con un punto che sa di beffa per come arriva, ma anche con la conferma della propria forza. La squadra è messa benissimo in campo, soffre pochissimo contro una formazione di alto profilo come il Monza e, pur restando in dieci, tiene testa con personalità e organizzazione fino a un passo dal successo. Il rientro dalla sosta, al netto del rigore nel recupero, resta quindi positivo: la prestazione dice che il Catanzaro c’è, è vivo e può continuare a giocarsela con chiunque.
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Hanno già deciso chi deve andare in serie A
Ci vuole esperienze e cattiveria, quando l avversario è in difficoltà bisogna sferrare il colpo del ko