Catanzaro, il presidente Bedin: “Gli imprenditori che rappresentano un territorio sono da applaudire”

"Il riequilibrio economico passa dallo stadio. Bisogna dare agli imprenditori un accesso fluido al credito, perché spesso si tratta di investimenti a debito"

In occasione del Festival della Serie A, il Presidente della Lega Serie B Paolo Bedin si è confrontato con gli altri due presidenti delle leghe professionistiche italiane (Ezio Maria Simonelli e Matteo Marani) e ha sottolineato come “sostenibilità significhi lasciare a chi prenderà il nostro testimone un calcio che possa avere garantita la continuità: non è un obiettivo, è una necessità. Il nostro sistema è in perenne disequilibrio: gli imprenditori fanno uno sforzo enorme per tenere in vita club che rappresentano un territorio, una identità e un senso di appartenenza. E sono da applaudire perché garantiscono una continuità a squadre rappresentative di una comunità. Serve una strategia per contenere le spese, massimizzare i ricavi e intercettare le nuove generazioni investendo in politiche rivolte a loro. L’equa competizione è un mantra sul quale non possiamo fare sconti, per questo servono i meccanismi di controllo dei costi, quelli in essere nel nostro paese e quelli già esplorati in altre leghe in Europa”. Sulla riforma dei campionati: “E’ necessario partire da una analisi dettagliata delle soluzioni, perché altrimenti ridurre il tema ad un problema di diminuzione del numero di squadre, potrebbe risultare riduttivo. Ogni riforma deve mirare al raggiungimento di un modello sostenibile”.

Circa il lancio dei giovani “è una missione obbligatoria, una strada senza ritorno. La valorizzazione dei talenti è la mission genica principale, permette il raggiungimento di più risultati: diminuzione dei costi salariali, intercettazione dei ricavi da minutaggio, generazione di  plusvalenze. In più crea legame con il territorio e aiuta la Nazionale. Ogni club di provincia deve diventare un collettore delle realtà locali: vedere un giocatore nato in città con quella maglia crea appartenenza e orgoglio”. Tema infrastrutture: “Il riequilibrio economico passa dallo stadio. Bisogna dare agli imprenditori un accesso fluido al credito, perché spesso si tratta di investimenti a debito. Occorre una regia centrale che dia continuità ai progetti di riqualificazione degli stadi, anche a stralci, come ad esempio è accaduto allo Stadio Picco di Spezia, scenario della nostra finale playoff, che 15 anni fa era uno stadio come tanti e ora invece ha tutte le facilities di un impianto moderno”.

 

Redazione

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