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Catanzaro, segnali di crescita importanti a La Spezia

I giallorossi sono riusciti a dare continuità alla prestazione offerta nella gara casalinga contro il Palermo

Il momento no delle Aquile sembra stia passando. Certo non si può dire che il Catanzaro sia tornato bello e divertente come le prime gare del girone d’andata, ma ha lanciato senza dubbio qualche segnale di crescita nelle ultime uscite. A La Spezia è arrivato il secondo pareggio consecutivo per 1-1 che ha interrotto il trend negativo in trasferta (tre sconfitte di fila maturate senza neanche un gol realizzato). Un punto molto importante conquistato contro un avversario di livello assoluto e con ottime individualità nonostante la classifica deficitaria. Proprio la graduatoria completamente opposta tra le due compagini invitava a prendere questo impegno con le dovute pinze. E così ha fatto la squadra di Vivarini che è riuscita a sfornare un’altra prova positiva che dà continuità a quella con il Palermo.

La prestazione al “Picco” del Catanzaro è stata di grande abnegazione e qualità. Ottimo soprattutto l’approccio delle Aquile, brave a prendere in mano la gara sin da subito e a sbloccare il punteggio dopo nemmeno un quarto d’ora al termine di una bella triangolazione: Pompetti lancia Vandeputte che da destra pesca al centro dell’area Iemmello, glaciale nel battere da due passi Zoet. Dopo il vantaggio, i giallorossi hanno abbassato troppo il baricentro e si sono anche un po’ complicati la vita da soli con alcune uscite dal basso sbagliate che hanno portato al tiro Verde e potevano costare caro. Regali a parte, il Catanzaro ha concesso poco nei primi 45′ allo Spezia che ha trovato comunque il pari con Jagiello dopo un contatto dubbio in area tra Mateju e Veroli. La ripresa è stata poi piuttosto aperta con la squadra di Vivarini che ha rischiato di vincerla (pericolosi Sounas e Biasci) e pure di perderla (Fulignati miracoloso su Jagiello).

Un pareggio tutto sommato soddisfacente che permette ai giallorossi di guardare il futuro con fiducia. D’altronde i ragazzi di Vivarini si stanno pian piano ritrovando: la manovra è tornata a tratti fluida come un tempo (vedi la rete di Iemmello) e la tenuta difensiva è sicuramente migliorata dopo Piacenza. La ripartenza del Catanzaro è ormai cominciata in vista della fine di febbraio, mese che ci dirà tanto sulle ambizioni delle Aquile. Intanto all’orizzonte si profilano due sfide interne importanti contro avversarie affamate di punti salvezza come Ascoli e Sudtirol. E il pubblico del “Ceravolo” già freme per cercare di trascinare i propri beniamini verso l’undicesima vittoria stagionale.

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