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Catanzaro-Ternana, Fulignati e D’Andrea strepitosi: le pagelle

D’Andrea dimostra di avere talento da vendere, Brighenti “ministro” della difesa. Ottimo esordio per Krajnc e Stoppa

La prima vittoria in Serie B del Catanzaro arriva alla seconda giornata contro la Ternana. Ed è straordinaria, nel vero senso della parola, perché arriva sul neutro del “Via del Mare” di Lecce davanti a poco più di cento tifosi giallorossi. Un ostacolo superato brillantemente con la solita personalità che contraddistingue questa squadra, al netto delle difficoltà incontrate contro una Ternana ben strutturata. Di seguito, le pagelle del match:

Fulignati 7 – Rischia di combinare un pasticcio dopo pochi minuti, poi disputa una gara di elevato livello. Incolpevole sul gol di Raimondo, per il resto è insuperabile. Provvidenziale sulla conclusione di Pyythia che termina sulla traversa, nella ripresa deve superarsi per evitare un’autorete dei suoi e per negare il gol a Favilli con uno scatto felino. Una certezza.

Situm 6,5 – Solita gara di sostanza e qualità. Il vestito di terzino con licenza di offendere (diventa mezzala destra in fase di non possesso) sembra il più adatto a lui, che spinge appena può – si affaccia meno del solito in sede offensiva – e in difesa è quasi impeccabile controllando con scrupolosità la sua zona di competenza. Esperienza e precisione al servizio della squadra.

Brighenti 6,5 – Classica prestazione da condottiero in mezzo alla difesa. Controlla come sempre l’area di rigore con esperienza e spirito di sacrificio, annullando chiunque gli capiti davanti. Un’altra gara con pochissime sbavature, da “ministro della difesa”.

Scognamillo 5,5 – Compie qualche sbavatura e, nel finale di primo tempo, ha le colpe maggiori sul gol della Ternana tenendo in gioco Raimondo. Nel complesso, il centrale italo-russo disputa la solita gara di sacrificio e nella ripresa dimostra più attenzione nelle marcature. 

Veroli 6,5 – Meritata la menzione da parte di Vivarini nel post-gara. Quando è chiamato in causa, il difensore di proprietà del Cagliari risponde presente ed è preciso nelle palle in uscita. Cresce di partita in partita e dimostra di saper entrare con sicurezza nei meccanismi di Vivarini. Sarà un’ottima alternativa a Krajnc. (dal 34’st Krajnc 6,5 – è lui a trovare il geniale corridoio per D’Andrea, che si procura poi il penalty decisivo. Esordio, seppur con pochi minuti, con i fiocchi.)

Oliveri 6 – Altra buona prova dell’esterno ex Frosinone. Si propone sulla fascia destra per tutto il primo tempo e fronteggia i calciatori avversari come se fosse un veterano. Suo il cross in area che, dopo il colpo di testa di Iemmello, porta al gol di Biasci. Più assente nella ripresa, prima di uscire dal campo al quarto d’ora di gioco. (dal 14’st Stoppa 6 – Non viene chiamato particolarmente in causa nella mezz’ora finale, ma è ordinato in mezzo al campo e si fa notare per agilità e tecnica).

Ghion 7 – Semplicemente formidabile. Suona la carica e detta i tempi. Sfrutta la sua tecnica per portare a spasso gli avversari, facendo girare il pallone con precisione e inserendosi tra le linee avversarie con i tempi giusti. Quando il pallone transita dai suoi piedi, il gioiellino di proprietà del Sassuolo è una sicurezza. Sontuoso nella ripresa, con tanti palloni giocati e recuperati. Un elemento imprescindibile per Vivarini.

Verna 6,5 – Solita prestazione di grande sacrificio al servizio dei compagni. Corre senza mai risparmiarsi e lotta per favorire una veloce riconquista del pallone, risultando prezioso nella fase di non possesso in cui non si fa mai trovare fuori posizione. Preciso anche nella trasmissione del pallone. (dal 13’st Pompetti 6 – Palleggia con qualità e aiuta Ghion in regia formando una coppia di qualità. Si propone con personalità e un suo tentativo dalla distanza viene ribattuto, elude più di una volta le marcature e aiuta nei recuperi).

Vandeputte 7 – Sempre lui: “le petit diable”. Parte in sordina e cresce col passare dei minuti, macinando chilometri e dispensando dribbling di un livello superiore. Con i suoi movimenti apre spazi importanti e si conferma un autentico funambolo sulla sua fascia di competenza. E’, come sempre, tra i più brillanti ed efficaci nel pressing offensivo. A inizio ripresa spreca il gol del possibile 2-1, ma si riscatta a fine gara consegnando la partita alla storia e firmando il primo successo del Catanzaro in campionato.

Iemmello 5,5 – Prestazione da archiviare. Si ritrova pochi palloni giocabili, ma lo “Zar” è lento e prevedibile: nella prima frazione propizia praticamente tutte le azioni d’attacco dei giallorossi, mettendo lo zampino nell’azione che porta al vantaggio di Biasci, ma spreca tanto e dimostra di non essere ancora in forma. (dal 13’st Donnarumma 6 – Poco meglio rispetto al compagno di reparto, ma anche per lui servirà ancora un po’ di tempo per recuperare lo smalto. Gioca pochi palloni e la buona volontà non gli basta per incidere nel match).

Biasci 6,5 – A differenza dei due compagni di reparto precedentemente menzionati, il numero 28 sembra aver smaltito meglio i problemi fisici. Ottimi i suoi movimenti tra le linee, è bravo nel trovare la profondità e nel dialogare con il compagno di reparto. Si riscatta pienamente dalla prestazione non brillante a Cremona firmando il primo gol delle Aquile in Serie B. (dal 34’st D’Andrea 7 – Si guadagna il rigore che dà la vittoria ai suoi con un guizzo ubriacante e da altri palcoscenici. Il gioiellino di casa Sassuolo dimostra ancora una volta di avere talento da vendere. E se i presupposti sono questi…). 

Vivarini 7 – Sofferenza e personalità. Il Catanzaro conquista meritatamente il suo primo successo in Serie B con un’altra prestazione di sostanza e qualità, imponendo a larghi tratti il proprio gioco al cospetto di un avversario ben strutturato come la Ternana che ha dato parecchio filo da torcere alle Aquile. Nel primo tempo i suoi partono meglio e trovano il vantaggio con Biasci, ma soffrono di fronte alla reazione della Ternana che alza il baricentro costringendo il Catanzaro a palleggiare nella propria trequarti. La pressione alta degli ospiti porta i ragazzi di Vivarini a qualche sbavatura di troppo e nel finale Raimondo, sfruttando una défaillance della difesa giallorossa, pareggia il risultato. Nella ripresa, il Catanzaro si riorganizza e ritrova velocità e dinamismo grazie alle sostituzioni operate da Vivarini. In particolare modo decisiva la seconda girandola di cambi, con Krajnc e D’Andrea al posto rispettivamente di Veroli e Biasci. Sono proprio i due nuovi acquisti a impacchettare l’azione che porta al gol del vantaggio: l’ex Hannover trova un corridoio in profondità per D’Andrea, che raccoglie il pallone in area e con un guizzo straordinario disorienta il difensore che è costretto al fallo. Vandeputte realizza il successivo penalty e consegna alle Aquile un successo meritato e che funge da ulteriore iniezione di ottimismo per l’intero ambiente. 

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