Catanzaro a un soffio dalla storia: resta una stagione epica

La serata di Monza, anche senza il lieto fine, consegna al club una pagina nobilissima della propria storia

Pigliacelli 6,5 – Quando c’è da opporsi risponde sempre presente. Sul colpo di testa di Colombo si fa trovare pronto e tiene vive le speranze giallorosse in una delle poche vere situazioni di pericolo create dal Monza.

Cassandro 6 – Prestazione di applicazione e sacrificio, come spesso gli capita nelle serate che pesano. Tiene la sua corsia con ordine, dĆ  tutto in entrambe le fasi e resta dentro la partita con generositĆ  fino al momento della sostituzione (dal 33’st Koffi s.v.)

Antonini 6,5 – Al centro della retroguardia non perde mai luciditĆ  nĆ© riferimenti. Guida il reparto con personalitĆ , legge bene le situazioni e offre una prova pulita, senza sbavature, in una serata in cui la difesa giallorossa regge con orgoglio.

Fellipe Jack 7 – Ancora una volta lascia il segno in una partita di spessore. Sblocca il match con uno stacco dominante e un colpo di testa da centravanti aggiunto, poi dietro sbaglia pochissimo e conferma tutta la crescita mostrata negli ultimi mesi (dal 18’st Frosinini 7 – Entra e ha un impatto straordinario: attacca l’area con ferocia, trova anche lui il gol di testa e per qualche minuto fa davvero vacillare il destino della finale. Un ingresso che avrebbe meritato un epilogo diverso)

Favasuli 6,5 – Tra i più intraprendenti e continui del Catanzaro. Spinge, crea, rifinisce e mette dentro il pallone perfetto per la testa di Frosinini, sfiorando anche in altre occasioni la giocata che avrebbe potuto rendere l’impresa completa. ƈ uno di quelli che ci credono sempre.

Petriccione 5,5 – Stavolta meno brillante del solito, meno dominante nella gestione dei tempi e del traffico in mezzo al campo. Resta dentro la partita con ordine, ma non riesce ad accendersi con la continuitĆ  che spesso gli appartiene.

Pontisso 6,5 – Corre, combatte, si prende un giallo e lascia anche il segno con l’assist per il vantaggio di Fellipe Jack. La sua ĆØ una partita di energia, sostanza e partecipazione continua, motivo per cui la sostituzione all’intervallo sorprende non poco (dal 1’st Pompetti 6 – Entra subito nel cuore della gara e prova a dare qualitĆ  e presenza, anche se negli ultimi metri gli manca un po’ di precisione nella scelta finale)

Di Francesco 6 – Scelto dal primo minuto, risponde con un buon primo tempo fatto di iniziative, disponibilitĆ  e coraggio nelle giocate. Non trova l’acuto decisivo, ma il suo contributo alla spinta iniziale del Catanzaro ĆØ concreto (dal 10’st Alesi 6 – Prosegue sulla stessa linea, facendosi vedere con frequenza e cercando di dare nuova energia alla manovra offensiva)

Liberali 6,5 – A tratti incanta con le sue giocate, confermando di essere uno dei talenti più puri della categoria. Gli resta addosso il rimpianto per una grande occasione non sfruttata in area, episodio che pesa ancora di più dentro una notte cosƬ carica di significato (dal 33’st D’Alessandro s.v.)

Iemmello 5,5 – ƈ il voto più duro e più doloroso, perchĆ© arriva nella partita che avrebbe voluto segnare più di ogni altra. Il capitano lotta, sente addosso il peso del sogno della sua gente, ma spreca due occasioni enormi che rischiano di diventare ferite difficili da dimenticare. In una notte del genere, il calcio sa essere crudele anche con i suoi uomini simbolo.

Pittarello 5,5 – Si batte, si muove, prova a dare profonditĆ  e lotta con i centrali avversari, ma la vera occasione che gli capita viene neutralizzata dall’uscita di Thiam. Da lui, in una finale cosƬ, ci si aspettava qualcosa in più in termini di concretezza.

Aquilani 7,5 – A un soffio dal sogno. Il Catanzaro ha accarezzato un’impresa che sarebbe entrata di diritto nella leggenda del club giallorosso. La sua squadra ĆØ stata eroica, gagliarda, viva fino all’ultimo respiro: ha giocato con coraggio, ha aggredito la finale di ritorno con personalitĆ  e ha fatto tremare un Monza costruito per salire. Il sogno Serie A, inseguito da oltre quarant’anni, ĆØ rimasto lƬ, a un passo, sospeso tra rimpianto e orgoglio. Ma questa notte, anche senza il lieto fine, consegna comunque al Catanzaro e al suo allenatore una pagina nobilissima della propria storia: una sconfitta che somiglia terribilmente a un atto d’amore per la maglia e per una cittĆ  intera.

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3 mesi fa

Mister Benny carbone šŸ’Ŗā¤ļø

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