L’entusiasmo, inevitabilmente nato dopo il successo, è stato gestito con equilibrio: “La squadra ha vissuto con felicità il post gara, ma già dal giorno successivo ha ritrovato subito la giusta mentalità: testa al lavoro e consapevolezza che servirà un’altra prestazione di altissimo livello. In campo – aggiunge – dovranno essere determinanti attenzione, umiltà e fame, perché la gara di ritorno si preannuncia molto complicata”. La testa farà la differenza: “Prima di tutto bisogna ricordare di non aver ancora raggiunto l’obiettivo; poi serve rispetto per la forza del Palermo e, infine, capacità di leggere i momenti della partita, restando dentro la gara con tutte le qualità necessarie”.

FATTORE PALERMO

Guardando all’ambiente del “Barbera”, Aquilani ammette che il Palermo avrà voglia di riscatto e che il pubblico spingerà forte, ma ribadisce che il focus deve restare sulla propria squadra: “Sarà fondamentale alzare il livello complessivo della prestazione e affrontare la gara con lucidità, anche nei momenti più delicati”. Infine, sul possibile svantaggio fisico dovuto al maggior numero di partite giocate, il tecnico riconosce che qualche scoria può esserci. Ma sfide di questo tipo potrebbero dare energie extra: “L’adrenalina e la posta in palio, conclude, sono fattori in grado di compensare eventuali cali fisici”.