Pietro Iemmello racconta il 3-0 con il Palermo con la consapevolezza di quanto fatto e quanto ancora serva per superare il turno. La doppietta da trascinatore ha permesso al capitano del Catanzaro di mettere in discesa una partita che fa sognare in grande un intero popolo. “Siamo stati 25 leoni, anche chi era in panchina ha spinto come se stesse in campo. – ha spiegato Iemmello – Abbiamo fatto una grande partita, siamo partiti forte come ci chiedeva il mister. Il piano gara è stato rispettato alla perfezione. Ma è solo un primo tempo”.
VIETATO ABBASSARE LA GUARDIA
Serve ancora un ultimo sforzo: “Con una squadra così forte come il Palermo non si può stare tranquilli neanche con un 3-0. Insieme al Venezia sono la squadra più forte del campionato e costruita per vincere. Andare a giocare là sarà dura. Ce la siamo giocati senza pressioni facendo una splendida gara”. Sul fattore campo: “Il campionato di Serie B ci insegna che chi gioca in casa ha una energia diversa e la stessa cosa varrà per loro mercoledì. Questa è la realtà, Bisognerà fare le cose ancora meglio di oggi per portarci a casa questa finale, altrimenti sarà dura”.
STIMOLO IN PIÙ
Le parole di Inzaghi nel pre-gara come stimolo in più: “Anche per questo dobbiamo andare lì e fare una grande partita. I tredici punti di differenza rispecchiano le due squadre e vanno rispettati. Andremo a Palermo con il coltello tra i denti, dobbiamo pensare che siamo ancora sullo 0-0 perché se mettiamo il pullman davanti alla porta prendiamo cinque gol. Bisogna cercare di fare la nostra prestazione come fosse la gara della vita “.
DOPPIETTA
Anche i gol di testa sono diventati un aspetto nel quale Iemmello fa la differenza: “Non è il mio punto di forza, ma ne sto facendo di gol anche di testa”. E sulla dediche dei gol: “Per mia figlia e mia moglie che erano in tribuna, ma anche per tutto il popolo giallorosso”.
PASSATO
Una lezione di calcio quella offerta dal Catanzaro al Palermo nei primi 90′ in vista del ritorno: “Tre anni fa con la Cremonese potevamo fare tre o quattro gol dopo il loro 2-0 e poi abbiamo perso 4-1 al ritorno. Sarà la nostra terza partita e per loro la seconda, bisogna tenere conto di tutto questo. L’identità è la nostra forza, ma mercoledì affronteremo una squadra forte con un allenatore vincente in uno stadio importante. Sarà difficile”.
SOGNO
Il sogno è più vivo rispetto a qualche anno fa: “I ragazzi giovani ti danno più energia e forse l’età media più bassa ha aiutato. Ma la squadra sogna, sa che non ha nulla da perdere e vuole continuare a inseguire questa Serie A. Questo fa la differenza contro queste squadre. Andremo a Palermo con ignoranza, quella che serve per non fare brutte figure, consapevoli anche che ci sarà una città a spingerci anche se non potrà venire”.
Seguici su
Aggiungi calciocatanzaro.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


