Pigliacelli 5 – Impegnato nella prima frazione, quando costringe Henderson a desistere da una situazione pericolosa. Poi viene salvato dal palo sulla conclusione di Abildgaard, ma l’episodio che segna la sua serata è negativo: il suo errore di impostazione favorisce Begic nel gol decisivo.
Ruggero 5,5 – Un primo tempo di buona intensità, con inserimenti interessanti e qualche strappo in campo aperto. Nella ripresa, però, la difesa giallorossa entra in crisi e lui non riesce più a stare al passo degli esterni avversari (dal 18’st Frosinini 6 – Fa il compitino, aiutando i suoi compagni)
Antonini 4,5 – Sporca una prestazione nel complesso dignitosa con un retropassaggio insensato e orizzontale che manda in tilt i compagni di reparto. Un errore individuale pesantissimo.
Imperiale 6 – Il più affidabile della retroguardia. Dà ordine, esperienza e solidità in un Catanzaro messo sotto pressione soprattutto all’inizio della ripresa. La sua è una prova di equilibrio e responsabilità.
Dorval 5 – Macina chilometri e si propone in avanti, ma non sempre con la cattiveria giusta. Nella ripresa soffre troppo la spinta dei blucerchiati (dal 18’st Candela 4,5 – Il suo voto è inevitabilmente legato all’azione del gol della Samp: non capisce che il passaggio di Antonini è diretto a lui, si allontana e lascia un corridoio perfetto per Begic. Una défaillance imbarazzante)
Mosti 6 – Bravo col pallone tra i piedi, ma anche lui va in affanno quando la Samp aumenta i giri del motore nella ripresa (dal 25’st Giovane 5,5 – Un’ammonizione e nulla più)
Petriccione 6 – Equilibra il centrocampo e detta i tempi della manovra. Nella prima parte di gara lo fa con efficacia, poi nella ripresa finisce per subire di più il pressing avversario.
Alesi 6 – I suoi movimenti creano problemi continui e costringono la Samp a rincorrere quando il gioco si sposta sulla sua corsia. Una delle note più positive di questo Catanzaro.
Pafundi 5,5 – Causa l’espulsione di Abildgaard, ma non basta per incidere. Viene limitato molto dalla difesa della Samp e non riesce a trovare continuità nelle giocate (dal 39’st Di Francesco s.v.)
Iemmello 6 – Tanta corsa e altrettanto sacrificio, da vero capitano. Prova a cucire la manovra offensiva, ma non basta per evitare la sconfitta.
Koffi 5 – Qualche spunto interessante nella prima fase della gara, poi le sue tracce si perdono nel corso della partita. Non riesce a diventare un punto di riferimento stabile per la manovra offensiva (dal 25’st Pecorino 5 – Ha sui piedi il pallone del possibile vantaggio in piena area, ma lo spreca in modo clamoroso. Errore gravissimo)
Gorgone 5,5 – Il Catanzaro aveva un solo obiettivo: dare continuità al successo contro la Carrarese con un altro risultato positivo. Al “Ferraris”, invece, è arrivata un’altra sconfitta, la quarta su cinque gare: i giallorossi, passati per primi in vantaggio, si sono fatti rimontare e, nonostante la superiorità numerica, hanno pagato i gravi errori in difesa. Una battuta d’arresto che pesa nel morale e nella classifica, perché spegne sul nascere ogni entusiasmo e riporta alla luce le fragilità di un gruppo ancora in costruzione.
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Colpa di chi ha smantellato lo squadrone x il dio denaro vergogna …….
Fragili…dove..??? Non c’è nulla che possa far pensare ad una squadra di calcio.
La difesa è un varco
Gorgone a Casa a portato il pescara in b. Via koffi e dorval.