Simone Pafundi è arrivato a Catanzaro con un compito importante: raccogliere l’eredità di Mattia Liberali e dare fantasia, imprevedibilità e qualità alla trequarti giallorossa. Dopo appena poche settimane, il giovane talento sta già ripagando la fiducia della società a suon di prestazioni, confermando di avere personalità e colpi sufficienti per diventare uno dei protagonisti della stagione.
Il suo percorso in giallorosso è iniziato con un lampo nell’amichevole contro il Giugliano. Una punizione magnifica, calciata con tecnica e precisione, che ha offerto un primo assaggio delle sue qualità balistiche e della sua capacità di incidere anche da fermo. Ma il momento più importante è arrivato nella partita che contava davvero: il rientro da titolare contro la Carrarese, nel giorno del ritorno del Catanzaro al Ceravolo.
L’assist che ha cambiato tutto
Dopo tre sconfitte nelle prime tre giornate, il Catanzaro aveva bisogno di una scossa. La Carrarese stava resistendo e il pareggio sembrava ormai destinato a diventare l’ennesima occasione mancata. Poi, all’83’, Pafundi ha preso il pallone, ha puntato l’avversario e ha inventato la giocata decisiva.
Il trequartista ha superato Reale con una giocata palla al piede e ha servito un pallone verticale perfetto per Pietro Iemmello. Il capitano ha controllato, dribblato il portiere e depositato in rete il gol dell’1-0, quello che ha regalato al Catanzaro i primi tre punti del campionato.
Una giocata di personalità, arrivata nel momento in cui la squadra aveva più bisogno di qualità e coraggio. Pafundi ha letto lo spazio, ha attaccato la linea difensiva e ha trovato la soluzione più difficile con la naturalezza dei giocatori dotati di talento superiore. Il suo gesto ha illuminato il Ceravolo e ha restituito fiducia a un gruppo reduce da tre settimane complicate sul piano fisico e mentale.
Numeri da protagonista
La Lega Serie B lo ha scelto come Player of the Week della quarta giornata. Una scelta sostenuta da una prestazione autorevole e da numeri che raccontano con chiarezza il peso avuto da Pafundi nella vittoria contro la Carrarese. Pafundi ha creato sette occasioni per i compagni, tutte su azione, compreso il passaggio decisivo per Iemmello. Angori, Karic e Guiu si sono fermati a quattro, a conferma del margine creato dal numero 20 giallorosso nell’ultima giornata.
Il trequartista ha inoltre partecipato a nove conclusioni complessive: due tiri e sette occasioni costruite per i compagni. Nessuno ha fatto meglio in tutto il turno, con il solo Bonazzoli capace di eguagliare il suo dato.
Qualità, ma anche sacrificio
Il valore della prova di Pafundi non sta soltanto nelle giocate offensive. Il ragazzo ha mostrato una presenza costante nella manovra, cercando il pallone, abbassandosi per aiutare la costruzione e affrontando con coraggio i duelli individuali.
I 15 duelli ingaggiati sono il dato più significativo in questo senso. Nessun altro giocatore del Catanzaro ha fatto meglio nell’ultima giornata: Mosti e Iemmello hanno chiuso a quota nove. Pafundi ha inoltre conquistato tre falli, più di ogni altro elemento della squadra, confermando quanto gli avversari abbiano faticato a contenerlo quando ha puntato l’uomo.
Le quattro occasioni create dopo una conduzione di almeno cinque metri rappresentano un altro indicatore della sua capacità di rompere gli equilibri. Pafundi non si limita a ricevere tra le linee e giocare di prima: quando ha spazio, porta palla, attacca il diretto avversario e costringe la difesa a reagire. È proprio in questi momenti che il Catanzaro può trovare imprevedibilità e superiorità numerica.
L’intesa con Iemmello
L’assist per Iemmello ha acceso anche un asse tecnico che può diventare fondamentale per la stagione giallorossa. Pafundi ha bisogno di un riferimento capace di leggere le sue intenzioni e attaccare la profondità; Iemmello, al tempo stesso, può beneficiare della qualità di un giocatore in grado di servirlo con precisione negli ultimi metri.
Contro la Carrarese, il loro dialogo ha prodotto il gol della vittoria. Prima ancora dell’azione decisiva, Pafundi, Iemmello e Pecorino avevano già costruito una combinazione interessante, con il centravanti che non era riuscito a trovare la conclusione vincente. Il feeling è apparso immediato e può diventare una delle chiavi del Catanzaro di Giorgio Gorgone.
Pafundi sembra inoltre interpretare bene la libertà concessagli alle spalle della punta. Può partire dalla trequarti, allargarsi, ricevere tra le linee o abbassarsi per partecipare alla costruzione. La sua duttilità consente a Gorgone di alternare attacchi centrali e sviluppi sugli esterni, senza rendere la manovra prevedibile.
Il futuro è già cominciato
La nomina a Player of the Week certifica una prestazione di alto livello, ma non deve trasformarsi in un peso. Pafundi stesso ha sottolineato la necessità di pensare da squadra, rifiutando l’idea che il successo sia stato soltanto il prodotto di una sua giocata individuale.
È proprio questo l’aspetto più incoraggiante per il Catanzaro. Il talento c’è, ma insieme al talento si sono visti disponibilità, sacrificio e partecipazione. In un campionato lungo e difficile come la Serie B, sono queste qualità a fare la differenza tra una promessa e un calciatore realmente decisivo.
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