Simone Pafundi è finora il grande colpo della campagna acquisti 2026-2027 del Catanzaro. Il trequartista classe 2006 ha lasciato l’Udinese per trasferirsi in giallorosso con la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto in favore del club friulano, che si riserva anche una percentuale sulla futura rivendita in caso di cessione a titolo definitivo. Il direttore sportivo Ciro Polito ha superato la concorrenza di diversi club di Serie B, assicurandosi uno dei talenti più promettenti del calcio italiano. Un talento precoce e cristallino, abituato fin da giovanissimo a misurarsi con avversari più grandi, tanto da essere inserito dal The Guardian nella Top 60 dei migliori giovani al mondo nati nel 2006. Un percorso che, forse, lo ha portato a confrontarsi troppo presto con aspettative e pressioni elevate.
STORIA
Nato a Monfalcone il 14 marzo 2006, Simone Pafundi cresce nel settore giovanile dell’Udinese, dove approda a soli 8 anni. Completa tutta la trafila fino alla Primavera 1 e debutta in Serie A all’età di 16 anni e due mesi sotto la guida di Gabriele Cioffi. Sei mesi più tardi arriva anche l’esordio con la Nazionale maggiore di Roberto Mancini: a 16 anni e 245 giorni diventa il terzo debuttante più giovane della storia azzurra, scendendo in campo nell’amichevole del 2022 vinta contro l’Albania. In tre stagioni e mezzo con i bianconeri colleziona 19 presenze in Serie A, intervallate dal prestito di 18 mesi al Losanna, dove totalizza 20 presenze, un gol e due assist. Nell’ultima stagione vive la sua prima vera esperienza in Serie B con la Sampdoria, chiudendo il campionato con un gol e tre assist in 26 presenze. Da tempo considerato uno dei talenti più cristallini del calcio italiano, Pafundi vanta anche un percorso di rilievo con le Nazionali giovanili: 5 presenze e 4 reti con l’Under 17, 13 presenze e 7 gol con l’Under 19, 7 presenze e una rete con l’Under 20, oltre a 5 gettoni con l’Under 21.
CARATTERISTICHE
Alto 166 centimetri e dal fisico longilineo, Pafundi è un fantasista mancino che abbina tecnica individuale, personalità e dinamismo. Dotato di spiccata intelligenza tattica, facilità di corsa, visione di gioco e senso della posizione, il 20enne di Monfalcone ama assumersi responsabilità, cercando con continuità la giocata più difficile e l’uno contro uno. Predilige agire da trequartista centrale, così da restare vicino alla porta, ma sa muoversi su tutto il fronte offensivo per risultare imprevedibile e sfruttare al meglio le sue qualità nel tiro dalla distanza e nell’ultimo passaggio. Le sue doti balistiche lo rendono inoltre un’arma sui calci piazzati, come confermato dal test contro il Giugliano, nel quale ha incantato con una punizione di sinistro. Una perla che ha fatto impazzire i tifosi giallorossi e che rappresenta il biglietto da visita migliore possibile in vista della nuova stagione.
PAFUNDI NELLO SCACCHIERE DI GORGONE
Trequartista puro per caratteristiche, Pafundi può essere impiegato anche da seconda punta o da esterno destro a piede invertito, soluzione che gli permette di rientrare sul sinistro e cercare la conclusione in porta. Nel corso della sua giovane carriera ha giocato anche in mezzo al campo, dove può mettere la propria qualità al servizio della costruzione della manovra. Il suo arrivo colma il vuoto lasciato da Liberali, con l’obiettivo di ritagliarsi il suo stesso ruolo di primo piano nel Catanzaro. In attesa della chiusura del mercato e di conoscere il volto definitivo della trequarti giallorossa, il talento di Monfalcone si candida a essere un pilastro del 3-4-2-1 di Gorgone. Estro, tecnica e fantasia sono le sue armi migliori: qualità che possono incidere tanto dal primo minuto quanto a gara in corso.
Le qualità di Pafundi non sono mai state in discussione fin da giovanissimo: la capacità di sfornare giocate di pregevole qualità dal nulla e creare superiorità numerica ne ha sempre evidenziato il talento, a fronte di qualche limite legato alla struttura fisica. Un talento cristallino, dalla tecnica sopraffina, ancora in attesa della definitiva consacrazione dopo stagioni vissute tra grandi aspettative e rendimento altalenante. Quella del Catanzaro rappresenta così la seconda vera occasione per imporsi in Serie B, dopo i primi assaggi della scorsa stagione, e spiccare definitivamente il volo. L’ambiente giallorosso, per entusiasmo, fiducia e passione, sembra offrire il contesto ideale per mantenere le promesse che lo accompagnano fin dagli esordi e sbocciare definitivamente sulle orme di Liberali.



Simone da te ci aspettiamo tanto, Catanzaro è una piazza molto importante e il pubblico meraviglioso, ti innamorerai della Società della Città e di noi tifosi, forza Simone facci vedere di che pasta sei fatto. Un grande in bocca al lupo e FORZA GIALLOROSSI FORZA CATANZARO SEMPRE