Il Catanzaro risponde alla debacle contro il Mantova con la tanto invocata prova di carattere e orgoglio, spezzando la striscia di due sconfitte consecutive e strappando un punto pesante: a Verona finisce 2-2 l’anticipo della settima giornata di Serie B. I giallorossi soffrono a lungo nella prima frazione di gioco ma hanno il merito di sbloccarla dopo appena dieci minuti con Candela, per poi venire riacciuffati a ridosso dell’intervallo da Mosquera, spietato nel punire un grave errore in marcatura di Ruggero. Le Aquile riordinano le idee e tengono il campo nella ripresa con maggiore compattezza sotto la linea del pallone, anche se pagano a caro prezzo un’amnesia su situazione da palla inattiva che consente a Mosquera di firmare il sorpasso e la doppietta personale.Ā La reazione finale, però, ĆØ un segnale importante: le mosse dalla panchina di Gorgone infondono un po’ linfa fresca alla manovra, spingendo la squadra al pari firmato Pecorino su calcio di rigore. Un punto di resilienza e che, al netto dei limiti evidenti, pesa tantissimo per il morale e per la classifica in un momento di grande difficoltĆ .
PIĆ COMPATTEZZA NELLA RIPRESA
La ripresa si apre con una sostituzione: Franky Tchaouna al posto di Mosti. Sebbene sia sempre l’Hellas Verona a condurre le operazioni, il Catanzaro tiene il campo decisamente meglio rispetto al primo tempo. Mosquera, in stato di grazia, sfiora il palo dal limite al 53′, mentre la risposta giallorossa porta la firma di Pecorino al 64′, con un sinistro a giro che sfila a lato non di molto. Superata l’ora di gioco, Giovane ĆØ costretto al forfait lasciando il posto ad Alesi. Ma al 67′ un’altra amnesia difensiva si rivela fatale: sugli sviluppi di un corner di Sarr, Mosquera sovrasta tutti di testa e firma la doppietta che vale il sorpasso scaligero. Gorgone non ci sta e per il rush finale opta per scelte forti richiamando in panchina Iemmello e Di Francesco per inserire Arditi e Pafundi. Le mosse consentono al Catanzaro di guadagnare metri e al 75′ ecco l’episodio favorevole: Pecorino viene steso in area da Calabrese e dal dischetto ĆØ glaciale. Baroni esaurisce i cambi nel tentativo di riprendere in mano la gara, ma l’infortunio di Cerbone lascia i padroni di casa in inferioritĆ numerica nei minuti finali. Nonostante la superioritĆ numerica, le Aquile non hanno la forza per osare, accontentandosi di un pareggio comunque prezioso. Il punto del “Bentegodi” allenta un po’ la pressione su Gorgone, la cui panchina appare oggi meno traballante. All’orizzonte però c’ĆØ giĆ il delicatissimo scontro del “Ceravolo” contro l’Ascoli (sabato 24 ottobre ore 17:15), laddove rinviare ancora la vittoria sarebbe pericoloso.
IL TABELLINO
HELLAS VERONA-CATANZARO 2-2
HELLAS VERONA (4-3-3): Perilli; Zappa, Calabrese (dal 78′ Slotsager), Dawidowicz, De Battisti (dal 78′ Cerbone); Iannoni, Le Borgne (dal 78′ Harroui), Bernede; Livramento (dal 62′ Akale), Mosquera, Sarr (dal 72′ Frese).A disposizione: Leali, Mulattieri, Kastanos, Lella, Fallou, Sezonienko, Ekuban. Allenatore: Marco Baroni
CATANZARO (3-5-2): Pigliacelli; Ruggero, Antonini, Imperiale; Candela, Mosti (46′ Tchaouna), Petriccione, Giovane (dal 62′ Alesi), Di Francesco (dal 72′ Pafundi); Iemmello (dal 72′ Arditi), Pecorino (dall’86’ Koffi). A disposizione: Marietta, Postiglione, Buso, Verrengia, Frosinini, D’Alessandro, Dorval. Allenatore: Giorgio Gorgone
Marcatori: 11′ Candela, 37′ e 67′ Mosquera, 75′ Pecorino
Arbitro: Mario Perri (Sez. AIA di Roma 1)
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto (Sez. AIA di Teramo), Simone Pistarelli (Sez. AIA di Fermo)
NOTE. Ammoniti: 41′ Livramento, 76′ Alesi, 90′ Imperiale
Spettatori: 18.038
(Si ringrazia Onorio Ferraro per la concessione della foto)



Avete notato che sui gol del Catanzaro nessuno ĆØ andato in panchina da Gorgone…
Dai partita mediocre come le altre. Lāunica differenza ĆØ che non abbiamo preso gol al 85ā.
Vi prego non dite che dobbiamo aspettare ancora. Oggi il Verona ha fatto almeno 20 tiri in porta, noi un paio. Non abbiamo creato nulla, abbiamo solo sofferto.
Se continuiamo ad aspettare perderemmo solo altro tempo
Ć il momento di scelte coraggiose