Potrebbe essere la giornata decisiva per l’arrivo di Simone Pafundi al Catanzaro. Il direttore sportivo Ciro Polito avrebbe infatti trovato l’intesa sia con l’Udinese sia con il calciatore, bruciando la concorrenza e avvicinando il trequartista al ritiro giallorosso di Livigno.
L’operazione
L’operazione aveva conosciuto una fase di attesa per la posizione del tecnico friulano Kosta Runjaic, inizialmente orientato a trattenere Pafundi fino al termine del ritiro dell’Udinese. Nelle ultime ore, però, la situazione sarebbe cambiata: l’allenatore avrebbe dato il via libera alla partenza del talento bianconero, pronto a raggiungere la squadra di Giorgio Gorgone in alta quota.
Per il Catanzaro si tratterebbe di un innesto dal peso tecnico rilevante. Pafundi porterebbe qualità tra le linee, capacità di accendere la manovra nell’uno contro uno e una sensibilità nell’ultimo passaggio che potrebbe ampliare le soluzioni offensive a disposizione del nuovo tecnico. A Livigno, una volta definito il trasferimento, comincerebbe subito la sfida più importante: trovare condizione e continuità dentro il nuovo progetto giallorosso.
Mediana e fascia sinistra
Mentre il capitolo Pafundi si avvicina alla svolta, resta più complicata la ricerca di un innesto in mezzo al campo. La pista che porta a Luca Valzania appare in salita: il Pescara considera il centrocampista un elemento centrale e non sembra intenzionato ad aprire alla sua cessione.
Polito, nel frattempo, lavora anche per rinforzare la fascia sinistra. L’identikit è quello di un esterno in grado di coprire l’intera corsia ma anche di adattarsi da braccetto nella difesa a tre, offrendo così elasticità tattica a Gorgone.
Secondo quanto raccolto da CalcioCatanzaro.it, tra i nomi seguiti c’è Simone Bonetti, classe 2004 reduce da prestazioni convincenti con la Reggiana. Un profilo giovane, ma già abituato al calcio professionistico, che risponderebbe alla linea tracciata dal Catanzaro. Legato al club granata da un contratto fino al 2028, è considerato tra i prospetti più interessanti del panorama e viene valutato intorno a un milione di euro.



La società sa quello che fa