Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC. L’ex presidente del CONI è stato eletto al primo scrutinio delle elezioni federali odierne, superando Giancarlo Abete, leader della Lega Nazionale Dilettanti, con il 68,58% dei voti espressi dall’assemblea elettiva. Il suo principale sfidante ha raccolto il 29,17% delle preferenze, mentre le schede bianche si sono attestate al 2,25%. Si apre così un nuovo ciclo per il calcio italiano, chiamato a ripartire dopo anni complessi e ad affrontare diversi nodi strutturali ancora irrisolti, con l’obiettivo di riportare il movimento ai vertici del panorama internazionale.
Il programma presentato da Giovanni Malagò al momento della candidatura delineava una linea d’azione precisa: rilancio del talento italiano, maggiore spazio ai giovani, ricostruzione della classe dirigente, centralità delle infrastrutture, più attenzione al campionato di Serie A e sostegno alla crescita del calcio femminile. Sul piano politico, la sua impostazione punta a riformare il sistema, superando le divisioni interne che negli ultimi anni hanno spesso frenato il calcio italiano. L’obiettivo è quello di costruire una FIGC autorevole ma non invasiva: meno burocratica, più orientata all’attuazione concreta e capace di accompagnare le diverse componenti del movimento senza appesantirne l’attività.
CONSIGLIERE FEDERALE DELLA LEGA B
Durante l’assemblea della Lega Serie B a Roma, svoltasi nell’ambito dell’Assemblea federale elettiva e alla presenza di tutte le 20 società della Serie BKT, è stato affrontato il punto all’ordine del giorno: l’elezione del consigliere federale aggiunto da affiancare al presidente Paolo Bedin. Al termine dello scrutinio è stata confermata anche la nomina del presidente della Virtus Entella, Antonio Gozzi, candidato unitario con la rappresentanza espressa dalla Lega Serie B nel Consiglio federale uscente.
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