Pigliacelli 5,5 – Tiene in piedi la squadra con un paio di interventi decisivi, evitando che il passivo si allarghi prima del tempo. Resta però anche un brivido enorme quando sbaglia con i piedi nel primo tempo, consegnando di fatto a Cutrone una palla che avrebbe potuto trasformarsi in un gol clamoroso.
Antonini 5,5 – Gara nel complesso ordinata e di buona tenuta per larghi tratti, ma l’episodio del raddoppio pesa. Nell’azione decisiva si fa sorprendere da Caso, lasciandogli lo spazio per colpire e indirizzare definitivamente la finale.
Cassandro 5,5 – Soffre la mobilità di Cutrone nei momenti iniziali, poi cresce e si rende più affidabile su Petagna, che alla lunga non riesce mai davvero a entrare in partita. Perde il pallone nell’azione che porta poi al gol di Caso.
Brighenti 6 – Si adatta bene a un ruolo non suo, offrendo equilibrio sia dietro sia in fase di spinta. La lettura della partita è buona e la sua disponibilità tattica è un valore aggiunto in una serata complicata.
Favasuli 6 – Spinge con continuità e spesso con iniziative interessanti, tenendo basso Azzi che quasi non riesce mai a proporsi con efficacia in attacco. È uno dei più vivi nel cercare di creare superiorità.
Petriccione 6 – Rimane il metronomo della squadra, ma stavolta è più sollecitato dal pressing e dalla qualità del centrocampo avversario. Regge comunque bene l’urto e non va quasi mai realmente in sofferenza. Salva i suoi sul tiro da lontanissimo di Cutrone.
Pontisso 6,5 – Tra i migliori in mezzo al campo per presenza e qualità delle giocate. È sempre dentro la manovra offensiva e sfiora anche un assist di altissimo livello sulla traversa colpita da Pittarello, oltre a impensierire un paio di volte Thiam (dal 31’st Rispoli s.v.)
Alesi 6 – Sulla corsia mette spesso in difficoltà Bakoune e crea duelli interessanti, dando la sensazione di poter far male. Gli manca però la zampata definitiva per cambiare il destino del match (dal 31’st Di Francesco 5,5 – Entra ma non riesce a dare il contributo atteso: sbaglia parecchio e si divora anche una buona occasione per riaprirla, mandando fuori di poco il destro del possibile pari)
Liberali 6 – Partita alterna, con lampi di qualità alternati a momenti in cui fatica a entrare davvero nel vivo. Quando accelera fa vedere le sue doti, ma non con la continuità necessaria in un appuntamento così pesante (dal 39’st D’Alessandro s.v.)
Iemmello 5,5 – Resta il solito punto di riferimento nella costruzione del gioco, ma il Monza lo limita con grande attenzione e gli toglie quasi sempre il tempo per fare male. È una serata in cui il suo peso specifico si sente meno del solito. E da un suo errore nasce il primo vantaggio biancorosso.
Pittarello 5,5 – Si sacrifica molto e lavora tantissimo per la squadra, ma sotto porta è poco preciso. L’occasione più grande capita nella ripresa, quando colpisce la traversa sul cross di Pontisso: un episodio che pesa tantissimo in una finale.
Aquilani 6 – Il Catanzaro gioca una partita dignitosa e anche organizzata, ma il confronto con un Monza di livello superiore restituisce un verdetto severo. In appuntamenti del genere, non si possono sbagliare occasioni pesanti come quella capitata a Pittarello: contro una squadra con un organico nettamente più forte, serve essere quasi perfetti. Il bilancio resta comunque quello di una stagione importante, ma la sensazione è che in una sfida del genere il Catanzaro abbia pagato ogni errore più del dovuto.
Seguici su
Aggiungi calciocatanzaro.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Gli errori dei gol sbagliati mi auguro. Domenica abbiamo assistito ad una bellissima partita.
Purgati a sufficienza?
To pijaste o limu?
Into o cu