Sconfitta indolore dopo il poker rifilato allo Spezia per il Catanzaro che chiude in vantaggio il primo tempo per poi venire rimontato nella ripresa: al “Renzo Barbera” di Palermo finisce 3-2 la gara valida per la 37ª e penultima giornata di Serie B. Una partita che, complice l’assenza di assilli di classifica, è stata vivace e in grado di regalare emozioni sin dalle battute iniziali. Il primo tempo è stato prevalentemente di marca giallorossa con i rosanero in enorme difficoltà nelle transizione negative. Pittarello si è abbattuto come un urugano continuando il suo momento positivo e mettendo a referto la sua seconda doppietta consecutiva tra i cadetti. La seconda frazione di gioco ha visto le Aquile giocarsela ancora a viso aperto, peccando di cattiveria sottoporta e pagando a caro prezzo gli episodi con lo sfortunato autogol di Nuamah e il rigore – assegnato a pochi minuti dal novantesimo per un fallo di mano di Frosinini – trasformato da Pohjanpalo. Si interrompe la striscia di cinque risultati utili consecutivi della banda di Aquilani che al “Ceravolo” con il Bari (venerdì 8 maggio con calcio d’inizio alle ore 20:30), ancora in lotta per la salvezza, proverà ad agguantare la soglia dei 60 punti in classifica per proiettarsi con ulteriore entusiasmo ai play-off.
SFORTUNA
La ripresa si apre con un buon approccio del Catanzaro che rientra in campo dopo l’intervallo con la voglia di continuare a spingere senza accontentarsi del vantaggio acquisito. Favasuli chiama subito alla parata di piede Joronen al 47′ dopo una splendida iniziativa sulla fascia destra. Ma al 54′ arriva il pareggio del Palermo: Johnsen sfonda sulla fascia sinistra e da posizione defilata fa partire un tiro su cui si avventa Di Francesco che, nel tentativo di allontanare il pallone dalla linea di porta, colpisce in pieno volto Nuamah che beffa Pigliacelli e cinque minuti dopo lo sfortunato autogol del 2-2 viene sostituito da Alesi. I giallorossi non ci stanno e rispondono: Pittarello fallisce l’appuntamento con la tripletta al 56′, venendo ipnotizzato da Joronen, e Pontisso arriva in ritardo al momento della ribattuta in rete a porta sguarnita.
FINALE COMPASSATO
La partita regala diversi capovolgimenti di fronte nella prima parte del secondo tempo con Pigliacelli costretto all’ora di gioco a un miracoloso intervento sul tentativo da distanza ravvicinata di Giovane. I ritmi vanno via via ad abbassarsi sempre di più con Aquilani che regala gli ultimi venti minuti a Rispoli e Koffi al posto di Di Francesco e Oudin. Pontisso spaventa Joronen con un destro su calcio di punizione al 79′ su cui l’arbitro non ravvisa alcuna deviazione del portiere e al minuto 85 ecco l’episodio che decide l’incontro. L’arbitro Allegretta viene richiamato al monitor del VAR per poi assegnare un dubbio calcio di rigore al Palermo, per un fallo di mano in area di Frosinini, trasformato dal capocannoniere del campionato Pohjanpalo. In campo per le battute finali anche Bashi e Cassandro al posto di Antonini e Frosinini con le Aquile che assaltano la porta avversaria con tutti gli effettivi senza riuscire a trovare il guizzo per pareggiare. Soltanto Pontisso va vicino al pari al 91′ con un destro uscito veramente a lato di un soffio.
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