Pigliacelli 6,5 – Non ha colpe specifiche sulle reti incassate, spesso ravvicinate o figlie di episodi. In compenso, piazza diversi interventi provvidenziali che tengono il Catanzaro attaccato alla partita, soprattutto nei momenti in cui la Carrarese alza i giri.
Cassandro 6,5 – Primo tempo di sostanza, con poche concessioni e tanta applicazione difensiva. Si prende la scena con un inserimento perfetto, finalizzato con freddezza nell’azione che vale il gol del momentaneo sorpasso giallorosso, poi nella ripresa paga qualcosa nel gioco aereo sul pari di Abiuso.
Antonini 6 – Abiuso è un avversario scomodo, ma il centrale regge il duello con personalità e in più occasioni “sporca” e respinge. Nel complesso resta tra i meno responsabili nei gol subiti, anche perché molte situazioni nascono da seconde palle e cross.
Verrengia 5,5 – Serata complicata: gli inserimenti di Zanon lo mettono spesso in affanno e sulla corsia il Catanzaro soffre più del necessario. Fatica a trovare contromisure, restando esposto quando la partita si allunga (dal 34’st Alesi 6,5 – Ha pochi minuti, ma li riempie: entra con coraggio, sfiora subito il gol e nel finale porta imprevedibilità e pericoli continui)
Favasuli 7 – Nel primo tempo è una spina nel fianco costante: cross tesi e potenti che mandano in crisi la difesa e propiziano l’autorete di Illanes. Nel finale si immola per la causa, conquistando il rigore che riapre tutto nel recupero.
Rispoli 5 – Giornata storta: impreciso, perde diversi palloni e non riesce a dare ordine in mezzo. Come se non bastasse, arriva anche l’autorete che consegna alla Carrarese il momentaneo vantaggio, rendendo la sua prova pesantissima.
Petriccione 6 – Avvio in salita, come per buona parte della squadra, poi cresce con il passare dei minuti e fa sentire presenza e qualità in regia. Ammonito, viene richiamato all’intervallo (dal 1’st Pontisso 5 – Entra in una ripresa di sofferenza e in mezzo va spesso in difficoltà; nel finale si fa parare un rigore che poteva essere decisivo, “salvato” poi dalla ripetizione e dalla trasformazione successiva.
D’Alessandro 5,5 – Prestazione incolore sulla sinistra: poca incisività davanti e qualche esitazione dietro. Non riesce ad accendere la catena di fascia (dal 1’st Frosinini 5,5 – Non cambia l’inerzia: la corsia continua a soffrire e la sua è una lunga fase di contenimento, più che di spinta)
Liberali 5,5 – Dopo il gol dell’ultima, stavolta non riesce a trovare ritmo né la giocata giusta tra le linee. La connessione con Nuamah e Iemmello non decolla e resta ai margini delle azioni davvero pulite (dal 10’st Pompetti 6 – Porta un po’ di ordine e presenza: prova anche a concludere e sfiora il gol in un paio di circostanze)
Nuamah 5 – Serata anonima: pochi spunti, poche ricezioni utili, pochissima pericolosità. Se non gira l’attacco, lui finisce per sparire dal match (dal 10’st Pittarello 7 – Entra bene, attacca l’area e nel recupero si prende una responsabilità enorme: dal dischetto è freddo e impeccabile, trasformando il rigore della parità dopo la ripetizione)
Iemmello 6,5 – Il capitano fa anche il rifinitore: non solo presenza e guida, ma soprattutto un assist “al bacio” per Cassandro nell’azione del sorpasso. Per lunghi tratti però riceve pochi palloni puliti in zona conclusione.
Aquilani 5,5 – La squadra è altalenante: passa da fasi di controllo a momenti di sofferenza. I cambi arrivano a raffica e la gara cambia spesso copione, ma la squadra strappa un punto nel momento in cui l’inerzia sembrava ormai a favore dei locali. Di certo, il suo Catanzaro non molla mai. E questo è un dato confortante nel momento più importante del campionato.
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