Tommaso Cassandro ĆØ una delle grandi certezze del Catanzaro. Ritornato in cima ai tre colli in estate con la formula del prestito dal Como, il duttile classe 2000 ĆØ sceso in campo dal primo minuto in 21 partite su 26 collezionando anche un gol contro la Virtus Entella. Da esterno di fascia destra ad inizio anno fino al ruolo di braccetto difensivo diventato ormai suo e ricoperto anche sotto la precedente guida tecnica di Fabio Caserta. Una continuitĆ di rendimento straordinaria in ogni ruolo quella sin qui del ragazzo nativo di Dalo che si ĆØ raccontato ai microfoni di Sofascore.
AQUILANI
“Il mister mi ha sorpreso molto. Lo conoscevo per aver visto le sue squadre, prima in Primavera e poi al Pisa, dove aveva unāidentitĆ ben precisa: costruzione dal basso e occupazione del campo che permette alla squadra di creare superioritĆ numerica per poi attaccare la linea difensiva. Ma mi sta colpendo molto la sua mentalitĆ , e ne sono felice perchĆ© rispecchia anche la mia. Ci sprona ogni giorno a migliorare, cerca sempre di aiutarci a crescere sotto ogni aspetto. Penso che la sua qualitĆ migliore sia non accontentarsi mai e ce lo trasmette ogni giorno. Nonostante la sua fama, continua a porsi nuovi obiettivi e a cercare una crescita costante. Lo ammiro molto”.
RUOLO
“Inizialmente il direttore mi aveva preso per ricoprire questo ruolo, ma quando sono arrivato, a causa degli infortuni, il mister mi ha impiegato da quinto. Poi, dalla partita con il Palermo, mi ha provato da braccetto e da lƬ in poi ho trovato spazio in quel ruolo. Sono molto contento di giocare in questa posizione perchĆ© penso che rispecchi di più le mie qualitĆ , rispetto al ruolo di quinto che richiede caratteristiche diverse. Mi trovo molto bene e credo che il mister mi abbia aiutato tanto ad affinarmi, soprattutto in fase di possesso. Penso che il ruolo di braccetto mi si addica molto perchĆ© riesco a interpretare entrambe le fasi, difensiva e offensiva, anche grazie alla disposizione della squadra. Io cerco di migliorare in ogni fondamentale per farmi trovare pronto in qualsiasi posizione lāallenatore decida di schierarmi”.
DIFFICOLTA’
“Penso che un periodo di ambientamento sia normale. Ci sono stati tanti cambiamenti, sia a livello di giocatori che di staff. Ć stato un processo di crescita: inizialmente faticavamo a ottenere punti, ma partita dopo partita e allenamento dopo allenamento si vedeva un miglioramento e un apprendimento dei concetti del mister. Credo sia stato tutto fisiologico. Sia il gruppo che lo staff sono stati bravi a rimanere sereni e a continuare a credere nel proprio percorso, che col tempo ha dato i suoi frutti. Ora stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato. Penso che possiamo migliorare ancora molto: abbiamo una vecchia guardia che non si accontenta mai e un gruppo di giovani di grande talento e qualitĆ ”.
OBIETTIVI
“Mi piace molto il nostro gruppo. In spogliatoio scherzo spesso con i compagni, ma in allenamento cerco di far capire quanto sia importante il miglioramento individuale, a prescindere dalle scelte dellāallenatore in partita. Solo cosƬ la squadra può crescere e alzare quotidianamente il livello, sia collettivo che individuale. In questa stagione vogliamo toglierci grandi soddisfazioni e cercare di vincere ogni partita, consapevoli della nostra forza sia di squadra che individuale. A livello personale il mio obiettivo ĆØ crescere giorno dopo giorno e cercare di tornare in Serie A. A Lecce forse non sono riuscito a sfruttare pienamente lāoccasione che si era creata e per questo oggi penso a migliorarmi costantemente”.
POST-CARRIERA
“Sto frequentando il corso da direttore sportivo. In questi anni ho dedicato il mio tempo libero allo studio di ciò che mi appassiona: prima con la laurea triennale in Scienze Motorie indirizzo calcio, poi con la magistrale in Sport Management e ora con il corso da DS. Mi sta piacendo molto, anche se ĆØ impegnativo, soprattutto perchĆ© si svolge la sera. Ć unāopzione che tengo in considerazione per il post-carriera: la figura del direttore mi affascina molto e, avendo avuto dirigenti competenti e preparati, ho iniziato a pensare che possa essere un lavoro congeniale a me. Però vedremo col tempo⦠spero sia unāopzione futura, considerando che ho ancora 26 anni”.
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