Catanzaro-Sampdoria 0-0, un pari insipido tra noia e pochi spunti 

Il Catanzaro ha una sua identità, ma - come confermato dallo stesso tecnico - può e deve fare necessariamente di più per vincere partite del genere

Pigliacelli 6,5 – È sempre il primo regista dell’impostazione giallorossa. Parate decisive e altro clean sheet stagionale per lui.

Cassandro 5,5 – Si trova a che fare con un cliente scomodissimo come Pafundi e finisce per subirlo. Non riesce, peraltro, a proporsi con efficacia in avanti. 

Brighenti 6,5 – Attento e ruvido, tiene a bada gli attaccanti avversari con grande fisicità e sostanza.

Frosinini 6 – Spinge sulla fascia e prova a supportare con grande determinazione la fase offensiva, ma non è sempre preciso (dal 37’st Bashi s.v.)

Favasuli 6 – Accompagna spesso l’azione offensiva e aiuta con il solito sacrificio sulla sua corsia di competenza, tenendo testa agli avversari.

Rispoli 6 – Mantiene gli equilibri della squadra e si alterna con Petriccione in regia, aiutando i suoi a macinare gioco (dal 31’st Buglio s.v.)

Petriccione 6 – Fa girare il pallone con la solita precisione e gestisce bene la pressione avversaria, rendendosi peraltro utile in fase di non possesso.

D’Alessandro 5,5 – Sulla fascia trova varchi col contagocce: prova spesso a rientrare verso il centro, ma finisce per restare intrappolato nel traffico di una mediana molto densa (dal 31’st Di Francesco s.v.)

lemmello 5,5 – Agisce da regista offensivo e sembra trovarsi a suo agio nel ruolo, ma in un paio di scelte eccede in altruismo e manca la giocata più incisiva (dal 22’st Liberali 6,5 – Entra con personalità e gamba: impatto subito vivo, nel giro di pochi minuti si costruisce due occasioni e dà energia alla manovra)

Cisse 6 – Uomo mercato dal potenziale evidente: ne fa intravedere un lampo con il sinistro che fa tremare la traversa. Poi forza qualche soluzione di troppo.

Pittarello 6 – Lotta per aprirsi un varco tra le maglie della retroguardia blucerchiata: tanta generosità e ricerca della profondità, ma senza trovare il guizzo per sfondare (dal 22’st Pandolfi 5,5 – Resta ai margini: pochi palloni giocati e presenza quasi impercettibile)

Aquilani 6 – Tanto possesso palla, poca concretezza. Il Catanzaro ha una sua identità, ma – come confermato dallo stesso tecnico – può e deve fare necessariamente di più per vincere partite del genere. È comunque un modo di spezzare il trend negativo di sconfitte e riprendere ossigeno in vista dei prossimi impegni abbastanza abbordabili.

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5 Commenti
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Salvatore S.
8 mesi fa

una vergogna continua Iemmello in dirigenza subito!!!

Paolo
8 mesi fa

Nel primo tempo Cisse ( con Pittarello a terra…) si infila in area , arriva a fondo campo e mette al centro dove non c’era nessuno… Iemmello era a 40 metri dalla porta avversaria…la deve finire di giocare a centrocampo, deve stare a ridosso o dentro l’ area avversaria. Altro che 5,5 ieri 4 era anche troppo

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8 mesi fa

Biscottini Plasmon

Commento da Facebook
8 mesi fa

Lo vedo un campionato di transizione
Valorizzare giovani e la salvezza tranquilla
Tanto il progetto è ha lungo termine

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8 mesi fa

TRAVERSA DI CISSE’ E GOAL MANCATO DI PITTARELLO….TUTTO IL RESTO DA DIMENTICARE

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