Catanzaro, punti di carattere: la rimonta è l’arma in più dei giallorossi

Appena vede lo spettro della sconfitta, la squadra di Aquilani tira fuori orgoglio, coraggio e qualità

“Quando prende uno schiaffo, la squadra decide di rimettersi sotto. Con perseveranza e resilienza”. Un concetto chiarissimo, espresso da Alberto Aquilani al termine di Catanzaro-Entella. I risultati lo dicono con chiarezza: i giallorossi hanno un’anima rimontante. È una squadra che soffre, s’ingarbuglia e a volte sbanda dietro. Ma che, appena vede lo spettro della sconfitta, tira fuori orgoglio, coraggio e qualità.

La vittoria di Mantova

L’ultima dimostrazione è arrivata contro il Mantova: sotto nel primo tempo per il gol di Mancuso, il Catanzaro non si è sciolto, anzi. Nella ripresa, dopo l’autogol di Majer, Cisse ha acceso la scintilla e Favasuli ha certificato il sorpasso ribaltando una gara che sembrava incanalata sui binari dei lombardi. Una vittoria non solo pesante per la classifica, ma significativa per il morale.

I tre punti contro l’Entella

Stesso copione, con varianti, contro la Virtus Entella: i giallorossi si sono ritrovati due volte sotto e per due volte hanno avuto la forza di reagire mettendo in cascina l’intera posta. Non un colpo di fortuna, ma la conferma di una tendenza: quando il Catanzaro va sotto, non si abbatte. Si rialza, si ricompatta, alza il ritmo e trova energie supplementari.

I pareggi di inizio campionato

Un tratto che si era intravisto già a inizio campionato. Contro Sudtirol, Reggiana e Juve Stabia, infatti, erano arrivati pareggi in rimonta: gare complicate, segnate da errori e distrazioni, ma raddrizzate con lucidità e carattere. Punti che, letti oggi, raccontano di un gruppo che non molla mai la presa, neanche quando il punteggio sembra girare a sfavore.

Quando la tendenza si inverte

C’è però l’altra faccia della medaglia, quella che continua a preoccupare. Perché se il Catanzaro rimonta, è anche vero che spesso si fa rimontare. A Monza la squadra era passata avanti con Cisse, salvo poi crollare nella ripresa sotto i colpi di Alvarez e Birindelli. Storia simile in casa con la Carrarese: vantaggio firmato Antonini, pareggio di Illanes e due punti scivolati via.

Urge continuità

Cuore, grinta e capacità di risorgere sono il marchio di fabbrica di questo Catanzaro. Il salto di qualità, però, passerà dalla capacità di non dover rimontare sempre e di non farsi più riprendere. Il carattere c’è: adesso servono continuità e solidità.

 

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