Tre vittorie consecutive, nove punti che rilanciano il Catanzaro e, soprattutto, una certezza: la rinascita giallorossa passa dai giovani. Nelle ultime tre partite, il contributo degli under ĆØ stato decisivo. Ragazzi nati dopo il 2002, ma giĆ capaci di incidere con personalitĆ e qualitĆ in un campionato che raramente perdona lāinesperienza. Non ĆØ un caso: da quando Aquilani ha preso in mano la squadra, la parola dāordine ĆØ stata chiara: fiducia ai giovani. Lo aveva promesso nella conferenza di presentazione, forte dellāesperienza maturata alla guida della Primavera della Fiorentina dove aveva imparato a gestire talento e fragilitĆ dei ragazzi in crescita. Oggi quella filosofia sta prendendo forma anche in cima ai tre colli.
Contro avversari di spessore, il Catanzaro ha trovato nuova linfa proprio nei suoi giovani. Cisse ha dato imprevedibilitĆ e ritmo tra le linee, risultando quasi sempre la scintilla che accende la manovra con gol e giocate da urlo. Straripante anche Favasuli, capace di unire corsa e generositĆ e di garantire una spinta costante per i novanta minuti di gioco. Non sono un mistero le qualitĆ di Rispoli, mediano di equilibrio e intelligenza tattica, che sin dalla prima giornata ha sorpreso per maturitĆ e senso della posizione.Ā
Benaugurante lāimpatto di Alesi, trequartista scuola Milan che in soli 45 minuti ha avuto modo di mettere in mostra visione di gioco e tecnica mettendo a segno il gol decisivo contro il Venezia. La gara contro i lagunari ĆØ stata unāoccasione di rilancio anche per Nuamah: il suo inizio di campionato non ĆØ stato dei migliori, a dispetto delle aspettative riposte su di lui alla vigilia del campionato dopo le buone cose fatte vedere con il Brescia. Lāupgrade della squadra, però, lo ha aiutato a ingranare la marcia giusta. Prima lāassist per il gol di Cisse nella gara contro il Mantova, quindi la buona prestazione contro il Venezia fatta di corsa e imprevedibilitĆ sulle corsie.Ā
Restano però due nomi ancora in attesa di sbocciare: Liberali e Seha. Sul primo le aspettative erano altissime, ma finora le occasioni sono state molto limitate; il secondo, complice anche problemi fisici, non ha invece esordito in maglia giallorossa. Aquilani, però, non forza i tempi: il percorso di crescita non si misura solo nei minuti giocati, ma nel lavoro quotidiano. Il Catanzaro ha ritrovato compattezza e risultati, ma soprattutto unāidentitĆ nuova: giovane, affamata e coraggiosa. E, in un campionato sempre più equilibrato, potrebbe essere proprio questa la chiave per spiccare il volo.
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