Un’autorete provocata e anche il primo gol realizzato in maglia giallorossa su suggerimento di Quagliata. C’è anche la firma di Tommaso Cassandro nella seconda vittoria consecutiva del Catanzaro contro il Cesena. “Sono contento di aver segnato il primo gol con la maglia del Catanzaro e sono ancora più felice per la vittoria conquistata dalla squadra – ha commentato il classe 2000 in conferenza stampa nel post-gara – Stiamo facendo un grande campionato e stiamo diventando una squadra bella da vedere e molto temibile per gli avversari. La partita d’andata con il Cesena è stata l’unica sin qui in cui abbiamo sbagliato l’atteggiamento. Avevamo voglia di rivalsa e siamo riusciti a portare a casa un bel risultato davanti al nostro pubblico”.
Due maglie da titolare consecutive per Cassandro che continua a rispondere presente quando chiamato in causa: “Arrivavo in una squadra collaudata, che aveva fatto un percorso importante con il record di punti in Serie C e la semifinale play-off raggiunta l’anno scorso. Ho cercato sin dal primo giorno di mettermi a disposizione del mister e farmi trovare pronto. Le prestazioni in campo dipendono da tanti fattori, in gruppo mi sono integrato sempre meglio e il gol è il coronamento di un percorso. Come me anche altri ragazzi nuovi si sono pian piano inseriti bene in squadra e adesso i risultati si vedono”. Poi, sull’obiettivo di squadra: “Noi pensiamo partita dopo partita. Possiamo giocarcela a viso aperto contro chiunque e dobbiamo affrontare ogni gara per fare risultato. Alla fine tireremo le somme e speriamo di esser riusciti a portare a casa il maggior numero di punti possibili”.
Sul ruolo di braccetto difensivo: “Cerco di dare il mio contributo alla squadra con le mie qualità sia da terzino che da quinto o braccetto. Fare il braccetto credo che mi si addice di più, ma cerco di dare il mio meglio in qualsiasi ruolo. La nostra squadra è molto forte. Qui c’è tanta competizione come l’anno scorso a Como. A noi non resta che rispettare le scelte del mister e cercare di dare sempre il massimo quando ci manda in campo”. Infine, sulla scelta di trasferirsi in cima ai tre colli: “Quando sono venuto qua a giocare con il Como, il Catanzaro aveva solo tre punti in meno e al Ceravolo c’era un’atmosfera davvero incredibile che difficilmente si vede in altri stadi della Serie B. Quindi appena si è prospettata la chance di venire qui, il direttore e il mister mi hanno convinto subito anche se avevo richieste da altre squadre”.
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