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Catanzaro-Parma, giornata da dimenticare per la difesa giallorossa: le pagelle

Prestazione da incubo per Krajnc. Si salvano solo Situm e Veroli

Lezione severissima per il Catanzaro, che dopo un mese di entusiasmo subisce una pesante manita dal Parma in un match in discussione solo nella prima mezz’ora, quando i padroni di casa spingono i ducali nella propria metà campo sfiorando il vantaggio con Biasci. Poi al primo errore difensivo il Parma passa con Man e il match si complica tremendamente per le Aquile, che dietro commettono ingenuità clamorose e si espongono alle ripartenze in campo aperto finendo per subire cinque reti. Di seguito, le pagelle del match:

Fulignati 5 – Subisce cinque gol, di cui quattro in 47’, ma è difficile trovare grosse responsabilità del portierone giallorosso. Forse solo sull’ultimo gol poteva fare qualcosa in più in termini di tempismo, ma la giocata di Colak nello stretto è stata fulminea. Giornata da dimenticare al più presto, con la speranza che simili passivi non si ripetano più.

Situm 6 – Probabilmente l’unico che merita la sufficienza piena nel Catanzaro. L’esterno croato spinge molto sulla destra e si dimostra il più ispirato in fase propositiva, con corsa e sacrificio. Sforna una quantità industriale di cross, tra cui due particolarmente insidiosi per Biasci e Donnarumma, ma non sempre sono precisi e in occasione del terzo gol si perde Benedyczak. Esce con una fasciatura al ginocchio sinistro dopo un fallaccio inutile di Zagaritis e la speranza è che i tempi di recupero non siano troppo lunghi: il croato è un giocatore insostituibile, specie per come interpreta le due fasi nel gioco di Vivarini.

Scognamillo 4,5 – Pomeriggio da dimenticare per il centrale italo-russo. Troppo leggera la marcatura su Bonny in occasione del primo gol, stesso discorso per la rete di Colak. In occasione del rigore del 2-0, invece, combina una frittata con il compagno di reparto Brighenti e stende Bonny in area con un fallo ingenuo. A inizio ripresa Sohm lo porta a spasso e pesca poi in mezzo Partipilo che realizza il 4-0. Partita disastrosa sotto tutti i punti di vista.

Brighenti 4,5 – Gli errori sono gli stessi commessi da Scognamillo e l’esito finale è una figuraccia che il Catanzaro non meritava fosse così eclatante. In occasione del 2-0 viene anticipato in maniera ingenua da Benedyczak. Un incubo.

Krajnc 4 – Se la prova dei centrali è stata disastrosa, non da meno è la sua. Nella prima frazione Man fa quello che vuole e lui sembra incapace di contenerlo, così come con Coulibaly: sull’1-0 viene saltato troppo facilmente da Bonny che mette a centro area per l’accorrente Man, mentre poco dopo non interviene sul romeno per paura di commettere fallo e permette che il pallone arrivi in area sui piedi di Bonny. In occasione del 4-0 viene anticipato da Partipilo. Vivarini gli risparmia il finale di gara. (dal 16’ st Veroli 6 – Entra in campo quando il risultato è ormai acquisito: si limita a fare il suo compito, contro un Parma che aveva già abbassato i ritmi, e non sbaglia praticamente nulla).

Sounas 5 – Nella prima mezz’ora è preziosissimo in fase propositiva, accentrandosi e provando a mettere in apprensione la difesa crociata. Ingaggia un bel duello con Zagaritis, ma col passare dei minuti pecca di precisione sui cross e non ripiega molto in difesa. Il calo, al pari dei suoi compagni di squadra, è evidente. (dal 1’ st Brignola 5,5 – Entra con la voglia di creare qualche pericolo, ma non impatta per come vorrebbe in una gara già chiusa e col passare dei minuti cala drasticamente).

Ghion 5 – Lavora tanti palloni ed è determinante in fase di proposizione, controllando le sortite della propria squadra e aiutando a macinare gioco. Il Parma, però, dilaga nelle azioni di ripartenza e il centrocampo non fa filtro, con il regista di proprietà del Sassuolo che appare spesso distratto in fase di non possesso.

Pontisso 5 – Anche lui parte bene nella prima mezz’ora ed è spesso presente in appoggio, per poi crollare assieme alla sua squadra. E’ meno lucido del solito nella trasmissione del pallone. (dal 16’ st Pompetti 5,5 – Entra a risultato compromesso e prova a scuotere i suoi, ma non riesce ad andare oltre a un buon tentativo da fuori. Dimostra come sempre personalità, ma la sua prestazione è influenzata dal contesto negativo).

Vandeputte 5,5 – Non in giornata di grazia, ma sempre tra i più pericolosi in casa Catanzaro. Dopo pochi minuti propizia l’occasione da gol per Biasci che spreca malamente, mentre in chiusura di primo tempo sfiora il vantaggio con una gran conclusione che termina alto sopra la traversa. Si rende protagonista di un paio di incursioni insidiose sull’out mancino, ma la difesa del Parma lo controlla bene. 

Biasci 5 – Ha una grande chance dopo pochi minuti dall’inizio del match, ma se la divora in maniera clamorosa. Poi non riesce a sfondare, anche se si libera spesso per la conclusione, e manca di precisione anche nel finale su un colpo di testa da ottima posizione. Vivarini lo fa accomodare in panchina subito dopo l’intervallo. (dal 1’ st Donnarumma 5,5 – Fatica a trovare spazi anche per merito dei due centrali del Parma. Tanta buona volontà, ma non incide). 

Iemmello 5 – Anche lui va in difficoltà. Al 21’ impegna Chichizola ma è in fuorigioco, mentre nel recupero del primo tempo spreca una potenziale occasione da gol concludendo centralmente per il portiere crociato. Perde il pallone sanguinoso da cui nasce lo 0-4. E oggi si dimostra meno intraprendente del solito, con i centrali del Parma che lo controllano senza grosse difficoltà. (dal 31’st D’Andrea s.v.).

Vivarini 5,5 – L’approccio è promettente, con un Catanzaro da subito arrembante in fase offensiva e che gestisce il possesso palla a dispetto di un Parma si limita a contenere i giallorossi e ad agire di rimessa. Ed è proprio quest’atteggiamento, scelto da Pecchia, a premiare i ducali che preferiscono lasciare l’iniziativa al Catanzaro per poi colpirlo senza pietà con ripartenze rapide in campo aperto grazie a giocatori di gamba come Man, Sohm e Bonny. In fase di non possesso, peraltro, il Parma operava dei raddoppi sulle corsie laterali impedendo la giocata al Catanzaro. Le Aquile ci hanno provato con le loro armi ma, per stessa ammissione di Vivarini, la Serie B è tutt’altra cosa e bisogna avere la capacità di essere pronti a riequilibrarsi in base alle dinamiche del match. La gara di Padova contro il Lecco, in tal senso, era stato un primo campanello d’allarme. Bisognerà poi lavorare intensamente sulla fase difensiva per correggere i grossolani errori commessi, in fotocopia, contro il Parma.

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