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Reggiana-Catanzaro, Ghion elegante e Biasci spina nel fianco: le pagelle

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La squadra di Vivarini pareggia contro i granata ma può sorridere per la vittoria della Supercoppa: questi i voti dei giallorossi

Si chiude con un pareggio la stagione dei record del Catanzaro guidato da Vincenzo Vivarini. Dopo il successo casalingo ottenuto all’esordio con la Feralpisalò, i giallorossi si fanno raggiungere sul 2-2 al Mapei Stadium di Reggio Emilia dalla Reggiana di Aimo Diana nell’atto finale della Supercoppa ma alzano comunque al cielo il trofeo. Le Aquile si erano portate avanti di due reti dopo ventotto minuti grazie a Biasci e Iemmello ma i granata sono riusciti alla fine a riprendere la gara grazie al rigore trasformato da Pellegrini e al gol di Rosafio. Andiamo a vedere le pagelle di Reggiana-Catanzaro.

FULIGNATI 6,5: può ben poco per evitare di subire gol e compie più di qualche grande intervento dopo alcune sbavature della retroguardia giallorossa. Nel primo tempo si allunga perfettamente su un tiro da fuori di Capone e in uscita chiude lo specchio in modo decisivo per due volte su Pellegrini. Si fa spiazzare poi dal dischetto da quest’ultimo e nel secondo tempo anche da Brighenti dopo una conclusione di Rosafio.

SCOGNAMILLO 6,5: cerca sempre di essere aggressivo per non far respirare gli attaccanti granata e soffre un po’ solamente nel finale la freschezza di Guglielmotti. Attento nelle marcature preventive e bravo anche a supportare l’azione offensiva.

BRIGHENTI 6: controlla l’area di rigore con esperienza e senza concedere mai grossi spazi. Si fa scappare in alcune circostanze l’uomo ma sventa diversi pericoli. Al costo di non subire gol si fa colpire addirittura in faccia. Nella seconda rete incassata è sfortunato, però legge comunque male la situazione e devia un tiro che non sembrava poter battere Fulignati.

MARTINELLI 6: alterna buone letture difensive a qualche difficoltà  nel contenere le percussioni di Capone che sulla fascia sinistra spinge davvero tanto. Commette inoltre degli errori in uscita che avrebbe potuto pagare a caro prezzo ma in alcune circostanze dentro l’area risulta decisivo.

BRIGNOLA 6,5: partita propositiva del numero diciassette giallorosso che punta spesso l’uomo e con ottimi risultati. Cerca continuamente la giocata individuale, rifornisce l’area di diversi traversoni interessanti e realizza anche l’assist per la rete di Biasci.

Dal 60′ TENTARDINI 6: rispetto a chi sostituisce si propone in avanti con il contagocce e conduce una partita all’insegna della grande abnegazione in fase difensiva.

SOUNAS 6: partecipa costantemente alla manovra offensiva con i suoi inserimenti dentro l’area che aumentano la pericolosità della squadra giallorossa. Sbaglia qualche scelta ma sfiora anche la via della rete a fine primo tempo.

Dal 74′ BOMBAGI 5,5: fa fatica sin dal suo ingresso in campo, si sbatte tanto per la squadra ma più volte gestisce male la sfera. Tocca pochi palloni, nemmeno nella maniera giusta e sbaglia diversi controlli facili.

GHION 7: detta con qualità i tempi di gioco dell’azione e a ogni tocco di palla dà la sensazione di poter inventare sempre qualcosa. Riesce con giocate eleganti a evitare la pressione avversaria ed è bravo inoltre a riconquistare una marea di palloni in mezzo al campo. Con lui la palla è in ghiaccio.

VERNA 6,5: solita gara di sacrificio per il centrocampista abruzzese che combatte su ogni pallone dall’inizio alla fine. Disturba continuamente la manovra offensiva dei granata e ruba più volte la sfera. Inoltre, si rende anche protagonista dell’azione che porta al gol di Iemmello con un bel velo a liberare al tiro proprio quest’ultimo, cogliendo impreparata la Reggiana.

Dal 74′ PONTISSO 6: entra subito bene in partita effettuando dei recuperi importanti a centrocampo. Prova poi a rendersi pericoloso negli ultimi metri con qualche conclusione o suggerimento in verticale per i compagni. Porta un po’ di brio a un finale dove i giallorossi avevano perso lucidità.

VANDEPUTTE 5,5: sbaglia qualche scelta di troppo e quando c’è da puntare l’uomo non è sempre devastante come ha abituato quest’anno i tifosi. Si accende a tratti con qualche lampo e cross interessante messo dentro l’area ma quando è chiamato a difendere procura guai come il fallo ingenuo in area ai danni di Rosafio.

BIASCI 7,5: il man of the match e la vera spina nel fianco della difesa avversaria con la sua velocità. Attacca bene sia la profondità che la porta. Partecipa praticamente a tutte le principali occasioni della sua squadra. Sblocca anche il punteggio al 20′ su cross di Brignola e realizza pure l’assist per la rete di Iemmello al 28′. Allargandosi soprattutto a sinistra muove costantemente la retroguardia granata, procurandosi spazi sia per sè che per i compagni.

Dal 60′ CURCIO 5,5: tanto movimento fine a sè stesso negli ultimi metri e poca lucidità nella gestione di alcuni palloni nella metà campo avversaria. Inoltre, sbaglia delle scelte che avrebbero potuto portare ad azioni importanti.

IEMMELLO 7: ancora una prestazione da attaccante implacabile. Svaria su tutto il fronte d’attacco e quando ha spazio punisce la Reggiana senza farselo ripetere più di una volta. Al 28′ dal limite, alla sua prima vera occasione, prende la mira e con un destro chirurgico la piazza dove Venturi non può far nulla. Qualche errore in appoggio evitabile ma il suo apporto in zona offensiva è di fondamentale importanza.

Dall’87’ CIANCI s.v.

 

VIVARINI 6,5: ancora una buona prova da parte del devastante attacco giallorosso. Prima mezz’ora giocata a un buon livello in entrambe le fasi da parte delle Aquile che impongono il loro gioco alla grande creando tanto, concedendo le briciole e realizzando due gol. Col passare dei minuti, i granata tornano in partita su rigore e iniziano a mettere un po’ alle corde la compagine calabrese. La ripresa vede poi i giallorossi disputare una gara prettamente difensiva con zero acuti dalle parti di Venturi e gestire anche un 2-2 che alla fine può soddisfare Vivarini, dopo il bel primo tempo. Qualcosa si poteva fare meglio per portare a casa la vittoria ma l’obiettivo primario era alzare il secondo trofeo dell’anno e così è stato.

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