Catanzaro-Carrarese 1-0, controllo e perseveranza: successo fondamentale per le Aquile

Non è una vittoria scintillante, ma è un successo di maturità, costruito con controllo e perseveranza

Pigliacelli 6 – Partecipa attivamente alla costruzione dal basso, offrendo sempre una soluzione in più ai compagni, ma non deve compiere una sola parata vera. Pomeriggio sereno, riflesso di una retroguardia che non concede occasioni alla Carrarese.

Ruggero 6 – Gara ordinata e senza apprensioni. Non corre rischi nella sua zona, gestisce con attenzione le situazioni difensive e non è coinvolto nell’unico piccolo errore di impostazione del reparto (dal 22’st Candela 6 – Entra con buona personalità e mette subito un cross ben calibrato sulla testa di Alesi, creando una delle opportunità più nitide della ripresa)

Antonini 6,5 – Si comporta da leader della difesa. Legge in anticipo le poche iniziative offensive degli ospiti, detta i tempi nelle uscite e si fa trovare sempre nella posizione giusta. Prestazione pulita, autoritaria e senza sbavature.

Verrengia 5,5 – Con il Catanzaro quasi sempre in controllo del pallone, avrebbe potuto giocare con maggiore serenità. Invece commette qualche leggerezza di troppo nella gestione, dando la sensazione di non sfruttare fino in fondo una gara sulla carta favorevole (dal 1’st Imperiale 6 – Più preciso e lineare del compagno, esordisce anche con un bel cross al centro e dà maggiore pulizia alla corsia)

Dorval 5,5 – Ha più di una possibilità per incidere, ma sciupa troppo. Controlli approssimativi, scelte finali poco lucide e poca cattiveria negli ultimi metri: è tra quelli che lasciano più rimpianti (dal 35’st Garnica s.v.)

Mosti 6 – Si muove con energia fra le linee, prova a ricevere negli spazi e cerca spesso la verticalizzazione per gli attaccanti. Non tutto riesce, ma il suo atteggiamento propositivo aiuta a scuotere la difesa avversaria (dal 22’st Tchaouna 5,5 – Entra con grande esuberanza, forse persino troppa: prova a forzare diverse giocate e finisce per correre qualche rischio evitabile)

Petriccione 6,5 – Ogni pallone passa dai suoi piedi. Dà tempi e geometrie al possesso giallorosso, decide quando accelerare e quando rallentare, cercando anche linee di passaggio più difficili quando la Carrarese chiude gli spazi. Regia paziente e di qualità.

Alesi 6 – Fra i centrocampisti è il più pericoloso. Si inserisce bene senza palla sul traversone di Candela, cerca anche la giocata individuale partendo largo e mette in mostra una buona intraprendenza, pur senza trovare il guizzo risolutivo.

Pafundi 7 – È il lampo che spezza l’equilibrio della partita. Dopo aver lasciato più di un segnale di pericolosità, trova il corridoio perfetto per Iemmello e serve il pallone della vittoria. Talento e lucidità nel momento in cui servono di più.

Iemmello 7 – Non poteva ripartire diversamente davanti al Ceravolo: con un gol da capitano, pesantissimo per valore e significato. Si infila alle spalle della linea difensiva e finalizza l’assist di Pafundi, interrompendo un digiuno di vittorie durato quasi un mese e regalando ossigeno alla squadra.

Pecorino 5,5 – Fa il terminale offensivo nel senso più completo: lotta, cuce con i compagni e prova spesso a chiudere le azioni. Non trova lo specchio della porta, ma il lavoro spalle alla porta e la disponibilità al sacrificio sono utili alla manovra (dal 22’st Koffi 6 – Poco servito, ma ordinato nei pochi palloni giocati: qualche scarico pulito e un contributo utile alla gestione del vantaggio)

Gorgone 6,5 – La pazienza viene premiata. In una settimana in cui attorno alla squadra si erano addensate pressioni per i risultati e per la classifica, Gorgone resta fedele al suo credo e ottiene la risposta che cercava: Catanzaro padrone del possesso, compatto dietro e capace di non concedere praticamente nulla. Non è una vittoria scintillante, ma è un successo di maturità, costruito con controllo e perseveranza: il primo passo necessario per rimettere in moto una stagione partita in salita.

Redazione

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