Rigori amari, indicazioni dolci: il Catanzaro di Gorgone c’è

Le chance sprecate e la lotteria dei rigori cancellano una prestazione che meritava un epilogo diverso

Pigliacelli 6 – Sui due gol altoatesini può poco: la punizione di Pyyhtia è imparabile, mentre sulla zampata di Mixtur viene sorpreso da una situazione ravvicinata. Nella lotteria dei rigori riesce a ipnotizzare Stivanello, ma non basta per evitare l’eliminazione. Per il resto trasmette sicurezza e viene poco sollecitato.

Ruggero 6 – Ordinato, attento nelle letture e partecipe anche nella costruzione bassa. Non cerca mai la giocata complicata, ma dà pulizia al possesso e aiuta la squadra a mantenere il controllo della partita (dal 36’st Arditi s.v.)

Antonini 5,5 – Lotta senza risparmiarsi contro Burnete e spesso vince i duelli fisici, nonostante qualche problema fisico accusato durante il match. Tiene in piedi il reparto per lunghi tratti, ma nel finale la difesa perde compattezza e l’ingresso di Mixtur cambia l’inerzia.

Verrengia 6 – Prestazione attenta in copertura, con Vasic tenuto sotto controllo e pochi spazi concessi sul suo lato. Non si fa prendere dalla frenesia e interpreta la gara con ordine (dal 28’st Buso 6 – Non sfrutta una buona situazione dalla sua zona di campo, ma mostra idee e personalità. Un ingresso che lascia intravedere margini interessanti)

Candela 6 – Parte con prudenza, poi prende progressivamente confidenza sulla corsia e diventa uno degli sbocchi più utilizzati nella manovra offensiva. Quando il Catanzaro alza il ritmo, la sua spinta si fa sentire.

Alesi 6 – Si divora una grande opportunità a inizio ripresa, ma non si abbatte e continua a lavorare tra inserimenti e pressione. Nel finale è il palo a negargli un gol che avrebbe potuto mettere il sigillo sulla qualificazione: episodio emblematico delle occasioni lasciate per strada.

Petriccione 6 – Apre il conto delle conclusioni con un destro dalla distanza e gioca la consueta partita di sostanza. Fa girare il pallone, detta tempi e si prende responsabilità nella gestione del possesso, senza però trovare la giocata risolutiva.

D’Alessandro 6,5 – Confeziona l’assist per il primo gol giallorosso e mette insieme una prova ricca di spunti, corsa e qualità. È tra i più incisivi nella costruzione della rimonta, prima di dover alzare bandiera bianca per un problema fisico (dal 16’st Dorval 5,5 – Entra con qualità e prova a dare dinamismo alla corsia, ma l’errore dal dischetto pesa inevitabilmente sul giudizio finale)

Mosti 6 – Trova anche la rete, poi cancellata per una posizione irregolare di Candela. Al di là dell’episodio, l’esordio lascia buone sensazioni: si muove bene, partecipa alla manovra e mostra qualità che potranno tornare utili.

Pafundi 7,5 – L’impatto migliore possibile: firma il suo primo gol in giallorosso con un sinistro che rimette la gara in equilibrio e gioca con coraggio, tecnica e voglia di prendersi responsabilità. Il suo avvio fa sperare che possa raccogliere una parte dell’eredità tecnica lasciata da Liberali (dal 28’st Frosinini 5,5 – Entra nel finale con energia, ma fallisce il proprio tentativo nella serie dei rigori. Un errore pesante in una serata che, per lui, avrebbe potuto avere un sapore molto diverso)

Iemmello 7 – Il capitano ricomincia da dove aveva lasciato: segnando. Nella ripresa completa la rimonta con il gol che sembra poter mettere la gara sui binari giusti, confermando fame, qualità e capacità di incidere anche in una stagione nuova e con scenari diversi (dal 36’st Bashi s.v.)

Gorgone 6 – L’eliminazione brucia, soprattutto perché il Catanzaro aveva in mano il pallino del gioco, ha prodotto occasioni e avrebbe potuto chiudere il discorso prima del finale. Ma il debutto del nuovo allenatore è incoraggiante: squadra attenta al possesso, idee riconoscibili, manovra propositiva e una rimonta costruita con personalità. Restano da migliorare la concretezza negli ultimi metri e la gestione dell’episodio che porta al pareggio ospite, perché le chance sprecate e la lotteria dei rigori cancellano una prestazione che meritava un epilogo diverso.

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2 mesi fa

Preoccupa la difesa e il mister lo sa bene, dopo la sua esperienza a Pescara

Saverio Giuseppe Voci
2 mesi fa

Grande squadra che conferma la sua solidità, grande e anche complimenti a mister Gorgone per come ha preparato la squadra. Da quanto ho visto rispetto ad Aquilani, il nuovo mister ha impostato una squadra più aggressiva he spinge sempre avanti.
Consiglio pazienza e fiducia nel mister credo che sia l’anno buona per salire in serie A.

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2 mesi fa

Ieri ci è mancato l’attaccante e in panchina si è tenuto Buso non va bene

ANTONINO
2 mesi fa

Occhio… Non sempre gli esperimenti vanno bene, ogni anno si cambia troppo, sia dall allenatore che dai calciatori..
Dai playoff ai playout e un attimo!

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2 mesi fa

Forse da rivedere nel reparto arretrato,troppi gol sincassano..

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2 mesi fa

Vedete quello che dovete fare …che con questa squadra e questo allenatore scendiamo.in C

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2 mesi fa

Ma quale Gorgone l’allenatore e iammello e lui il vigile urbano in campo poveri ragazzi giovani siete tutti bruciati con questa squadra fino a quando c’è iammello

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2 mesi fa

Se ogni anno bisogna ripartire da zero(il progetto speculativo sul buon lavoro di altri, all’Ingegnere geometroso, per ora funziona…questo è sostenibile!)è naturale che la prima cosa che manca(al netto delle questioni tecniche e tattiche dei singoli)è la personalità di un gruppo, cioè, di giocatori che credono in ciò che fanno. Per ora fanno il compitino assegnato loro…ed alla fine raccolgono ciò che trovano. Riproponiamo lo schema dello scorso anno con calciatori nuovi , vediamo quanto ci mette l’allenatore a dare sostanza. Squadra incompleta, come lo era lo scorso anno(il vecchio allenatore era stato capace a mettere pezze decisive all’organico) sebbene,… Leggi il resto »

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2 mesi fa

Si si…

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2 mesi fa

Ok non condivido il giudizio su Buso, per me impalpabile, bocciato.

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