Inchiesta sugli agenti, coinvolto anche l’esterno del Catanzaro Favasuli

"Favasuli ha inteso comunicare alla procura la propria volontà di non procedere per vie legali nei confronti degli indagati", le parole degli avvocati di Pepe e Sculli

Il mondo del calcio italiano è attraversato da un’inchiesta della Procura di Roma che coinvolge, seppur in maniera indiretta, anche il Catanzaro. Tra i nomi citati nell’indagine figurano quelli di Costantino Favasuli e Davide Bettella, entrambi protagonisti della scorsa stagione in maglia giallorossa e indicati dagli inquirenti come presunte persone offese nell’ambito della tentata estorsione. Il pubblico ministero Saverio Francesco Musolino ha iscritto nel registro degli indagati gli ex calciatori Simone Pepe e Giuseppe Sculli. I reati ipotizzati sono esercizio abusivo della professione di agente sportivo e tentata estorsione. Nell’inchiesta compaiono inoltre l’agente Iachini Bellisarii e l’avvocato Buccieri.

I FATTI

La vicenda sarebbe emersa quando Costantino Favasuli e Davide Bettella, avrebbero espresso il desiderio di interrompere il rapporto lavorativo con gli agenti, ricevendo in risposta la richiesta di versare penali da svariate centinaia di migliaia di euro. Secondo il pm, Sculli, Pepe e Buccieri si preoccupavano di trovare clienti, trattavano e agivano effettivamente come procuratori reali, senza averne alcun titolo. Chiuse le indagini preliminari e informati gli indagati per consentire di esercitare la difesa, ora il pubblico ministero potrà richiedere al Gip (Giudice indagini preliminari) l’archiviazione oppure il rinvio a giudizio per gli indagati.

LE INDAGINI PRELIMINARI DELLA PROCURA

“Pepe, Buccieri e Sculli trattavano sia la stipula di contratti sportivi tra la Sp Management Srl e i calciatori, sia di contratti sportivi tra i calciatori e le società sportive alle quali si qualificavano falsamente quali agenti dei calciatori senza esserlo e senza avere il potere di sottoscrivere atti negoziali che venivano firmati postumi e a distanza da Iachini Bellisarii, senza che quest’ultimo avesse mai partecipato alle trattative finalizzate all’acquisto delle prestazioni sportive dei calciatori e senza avere interloquito con gli stessi né con le società”. È quanto si legge negli atti della Procura di Roma depositati al termine delle indagini preliminari.

E ancora: “Pepe, Buccieri e Sculli, qualificandosi falsamente quali agenti sportivi, abusivamente intermediavano e partecipavano alla stipula dei seguenti contratti che Iachini sottoscriveva: contratto di mandato sportivo tra la Sp Managament e Favasulli prima con il Bari Calcio e poi con il Catanzaro calcio contratto tra la società richiamata e Davide Bettella all’epoca in forza con il Monza Calcio e successivi contratti afferenti prestazioni sportive del calciatore con la società Frosinone Calcio e poi con il Catanzaro contratto di consulenza e rappresentanza legale stipulato dal calciatore Gianluca Caprari“.

LA DIFESA

“L’ipotesi accusatoria è destituita di ogni minimo fondamento. In particolare, incredibilmente, non tiene in alcun conto il giudizio del collegio di garanzia del Coni che ha disposto una perizia calligrafica che ha dimostrato l’autenticità delle firme ritenute false, dato in veritiero quindi che, malgrado ciò, costituisce il pilastro dell’accusa. Peraltro, come noto all’ufficio inquirente, la stessa presunta persona offesa Costantino Favasuli ha inteso comunicare alla procura la propria volontà non procedere nei confronti degli indagati”. Queste le dichiarazioni degli avvocati di Pepe e Sculli, i due ex calciatori indagati.

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