Catanzaro, il tesoretto dei giovani illumina il futuro giallorosso

Un progetto che sta dando i suoi frutti e consentendo al club giallorosso di consolidarsi come una realtà credibile e apprezzabile in giro per lo stivale

In un calcio italiano sempre più condizionato dalla ricerca del risultato immediato e dalla riluttanza a investire sui giovani, il Catanzaro rappresenta una delle eccezioni più virtuose. Quella giallorossa è infatti la realtà che, più di ogni altra nell’ultima stagione di Serie B, si è distinta per la capacità di valorizzare i talenti. Ed è anche per questo che il percorso compiuto, interrotto a centimetri dal grande sogno promozione, non può che essere motivo di grande orgoglio per la società. Al di là del risultato sportivo, le Aquile hanno gettato basi solide per il futuro.

LINEA VERDE

Anche i numeri certificano la bontà del percorso intrapreso dal Catanzaro. L’età media della rosa è scesa a 26,4 anni, in calo rispetto alla passata stagione, e i giallorossi hanno chiuso il campionato con il secondo maggior minutaggio riservato agli Under 23 della Serie B, alle spalle soltanto del neopromosso Frosinone. Dall’inizio dell’anno, inoltre, almeno due Under 23 sono stati schierati in ogni singola gara con risultati eccezionali. Una filosofia che ha reso il Catanzaro una realtà modello.

PATRIMONIO GIALLOROSSO

Il lavoro di Aquilani e la stagione da sogno del Catanzaro hanno fatto impennare del 145% il valore di mercato della rosa rispetto all’inizio del campionato (meglio solo il Frosinone), con diversi elementi ormai destinati a diventare autentici pezzi pregiati sul mercato. In prima linea troviamo Mattia Liberali e Costantino Favasuli. Il trequartista classe 2007, arrivato a titolo gratuito con il 50% sulla futura rivendita a favore del Milan, può liberarsi con il pagamento di una clausola da 6 milioni di euro. L’esterno classe 2004 di Africo, invece, protagonista di una crescita esponenziale culminata con l’esordio in Nazionale maggiore, vanta una valutazione superiore ai 5 milioni di euro. A questi si aggiunge anche Gabriele Alesi, fresco di convocazione dell’Under 21 e il cui valore è schizzato a oltre un milione di euro.

UN PROGETTO CHE NON SI FERMA

La volontà resta quella di trattenere quanti più pezzi pregiati possibili per preservare l’ossatura del gruppo e dare vita a un progetto ancora ambizioso. Allo stesso tempo, però, una realtà come quella giallorossa deve fare i conti con la sostenibilità che passa attraverso la valorizzazione del patrimonio tecnico e, talvolta, mediante scelte difficili come la cessione dei propri gioielli. Ad ogni modo, è una strada che il Catanzaro conosce molto bene e che percorrerà con criterio. D’altronde ha portato risultati sin qui eccezionali. Perché se da un lato alcuni protagonisti potrebbero salutare, dall’altro il club ha già dimostrato negli anni di sapersi rinnovare. Cambiano gli interpreti, cambiano gli allenatori, si evolvono i progetti tecnici, ma non si è mai persa competitività al netto di alcuni fisiologici periodi di adattamento. Perché alla base vi è una visione chiara, che nel tempo ha permesso al club di consolidarsi come una realtà credibile e stimata in giro per tutta l’Italia.

Redazione

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