Palermo-Catanzaro 2-0, giallorossi da leggenda: è un’impresa eroica

Il Catanzaro sa soffrire e soprattutto gestire il peso di un vantaggio importante. Ora in palio c'è la storia

Pigliacelli 7 – Risponde presente ogni volta che il Palermo prova ad alzare il ritmo. Blocca il destro di Ranocchia con un intervento sicuro, poi compie un miracolo su Johnsen. Decisivo nel tenere il Catanzaro agganciato al risultato fino a quando la difesa non cede nel finale.

Cassandro 6 – Controlla con attenzione la fascia destra, offrendo garanzia in copertura. Meno brillante nella costruzione, ma molto utile per equilibrio e compattezza.

Antonini 6,5 – Ancora una volta imponente su Pohjanpalo, con tempi difensivi perfetti. Efficace nell’uno contro uno e bravo nel gioco aereo.

Brighenti 6 – Tiene botta nel duello con gli attaccanti avversari e prova a reggere l’urto con la solita esperienza. Cala però nei centimetri decisivi dell’azione del raddoppio.

Favasuli 6,5 – Ha il merito di leggere con grande prontezza l’azione di Gyasi e di sporcare una situazione potenzialmente molto pericolosa. Poi però si divora un’occasione enorme a tu per tu con Joronen, una chance che avrebbe potuto cambiare il destino del confronto. Per il resto, monumentale come sempre

Petriccione 6,5 – Fa girare il pallone con la solita precisione e gestisce bene la pressione avversaria, rendendosi peraltro utile in fase di non possesso. La sua sostituzione arriva come segnale di un cambio di inerzia che Aquilani prova a governare con il lavoro della panchina (dal 32’st Rispoli s.v.)

Pontisso 6 – Sfiora il pareggio con una punizione elegante che esce di poco sopra la traversa. Nel resto della gara, lavora tantissimi palloni e contribuisce a mantenere gli equilibri della squadra. Senso della posizione e intelligenza tattica. 

Alesi 5,5 – Alterna buone letture a passaggi a vuoto, senza riuscire a dare continuità alla propria presenza in mezzo al campo. La sua uscita riflette una serata in cui la squadra fatica a trovare fluidità (dal 32’st Frosinini s.v.)

Liberali 6 – Mostra qualche intuizione interessante, ma gli manca la continuità per lasciare davvero il segno. Il cambio al termine del primo tempo interrompe una prestazione che stava prendendo forma senza però decollare (dal 1’st Di Francesco 6,5 – Entra con la voglia di svoltare il match a favore dei giallorossi. Costruisce subito una giocata pericolosa con un tiro a giro deviato in corner su ottima iniziativa personale e offre anche un lancio profondo che fa tremare il Palermo)

Iemmello 6 – Solito spirito di sacrificio del capitano, pur senza riuscire ad avere spazi significativi. La difesa del Palermo lo limita molto (dal 15’st Pompetti 6 – Entra nel momento più delicato e aiuta la squadra a mantenere ordine)

Pittarello 6 – Si impegna aiutando la squadra a salire e si prende diversi falli, come quello che costa il rosso a Pierozzi. Anche su di lui, i difensori rosanero compiono un ottimo lavoro.

Aquilani 7 – Il Catanzaro sa soffrire e soprattutto gestire il peso di un vantaggio importante conquistato all’andata. La squadra compie un ottimo lavoro difensivo e regge fino al secondo gol del Palermo, provando poi a controllare con lucidità i momenti più caldi della gara. Le scelte dei cambi risultano efficaci nell’economia complessiva della gara: il risultato è una qualificazione storica alla finale playoff, ottenuta con personalità e maturità. Le caratteristiche che hanno contraddistinto fin qui il suo Catanzaro. Pronto a scrivere un’altra, meravigliosa pagina di questa stagione.

Redazione

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3 mesi fa

Spero che il Catanzaro sali in A perche ‘Noto e’un vero presidente di Calcio un saluto da un tifoso del Pescara che vive a Roma

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