Il Comune di Catanzaro imprime una svolta concreta al futuro dello stadio “Nicola Ceravolo”. L’amministrazione ha infatti avviato la procedura di gara, tramite appalto integrato, per affidare sia la progettazione esecutiva sia i lavori di riqualificazione del principale impianto sportivo cittadino e delle aree annesse. Un passaggio atteso, che apre ufficialmente la strada a un intervento strategico per l’ammodernamento della casa dei giallorossi.
L’iter
A curare l’iter è stato il Settore Programmazione e Gestione delle risorse europee dell’ente, che ha messo sul piatto un investimento complessivo di 7.146.156,78 euro. Una cifra importante, destinata a rilanciare uno stadio che rappresenta non solo un punto di riferimento per lo sport cittadino, ma anche un simbolo identitario per l’intero territorio.
Nel dettaglio, una parte dell’importo sarà destinata ai servizi di ingegneria relativi alla progettazione esecutiva, per un valore di 68.433,45 euro. A questa somma si aggiungono gli oneri previdenziali pari a 2.737,34 euro e l’Iva al 22 per cento, quantificata in 15.657,57 euro. Il blocco principale dell’appalto riguarda però l’esecuzione vera e propria dei lavori, con una base d’asta fissata in 7.059.628,42 euro. Di questa somma, 6.963.987,17 euro sono destinati ai lavori a corpo, mentre 95.641,25 euro coprono gli oneri per la sicurezza, voce che non sarà soggetta a ribasso. Completa il quadro l’Iva al 10 per cento, pari a 705.932,84 euro.
La copertura finanziaria
L’intera operazione poggia su basi finanziarie già definite, grazie a un finanziamento di 9 milioni di euro concesso dalla Regione Calabria nell’aprile del 2025. Un sostegno decisivo che ha consentito all’amministrazione comunale di dare continuità all’iter avviato nei mesi precedenti. La progettazione preliminare era stata infatti affidata alla società Sportium srl, che ha consegnato lo scorso settembre gli elaborati di fattibilità tecnica ed economica, passaggio che ha permesso agli uffici comunali di approdare ora alla fase di affidamento dei lavori.
Sul piano organizzativo, la gestione e la responsabilità della gara fanno capo all’ufficio Suac dell’ente, mentre il ruolo di Responsabile unico del procedimento è stato assegnato al pianificatore Fabio Gualtieri. Un assetto amministrativo che accompagna un iter particolarmente rilevante, destinato a incidere in maniera significativa sul futuro dell’impianto che ospita le gare interne del Catanzaro.
Il costo della manodopera
Nel piano economico trova spazio anche una voce particolarmente significativa: il costo della manodopera, stimato e fissato in maniera vincolata in 1.593.911,66 euro. Un dato che conferma la dimensione rilevante dell’intervento e la complessità dell’operazione programmata sull’impianto.
Per l’assegnazione dell’appalto, il Comune seguirà il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, come previsto dal nuovo Codice degli Appalti. La commissione giudicatrice sarà quindi chiamata a valutare non soltanto l’aspetto economico delle proposte, ma anche la qualità tecnica dei progetti presentati dagli operatori.
I requisiti stringenti
Il bando prevede criteri molto rigorosi anche sul fronte dei requisiti di partecipazione. Le imprese interessate dovranno infatti dimostrare, nei migliori tre anni dell’ultimo quinquennio antecedente all’indizione della gara, una cifra d’affari complessiva derivante da lavori diretti e indiretti non inferiore a una volta e mezzo l’importo totale posto a base d’asta. Una soglia pensata per selezionare operatori dotati di adeguata solidità finanziaria e comprovata capacità tecnica, in un intervento che richiede affidabilità e competenze di alto livello.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle tutele delle maestranze che opereranno nel cantiere. Il capitolato d’appalto impone infatti l’applicazione obbligatoria del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Inps Edilizia – Macro Settore Cnel, integrato dai vigenti accordi aziendali e territoriali della provincia di Catanzaro, per tutta la durata dei lavori. Un passaggio che rafforza il presidio sulle garanzie sindacali e contrattuali in un’opera pubblica di grande rilievo.
Per l’assegnazione dell’appalto, il Comune applicherà il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, come previsto dal nuovo Codice degli Appalti. La commissione giudicatrice valuterà quindi il miglior equilibrio tra qualità tecnica e proposta economica, con l’obiettivo di individuare la soluzione più efficace per il rilancio del “Ceravolo”.
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