Catanzaro, Iemmello: “Sappiamo di potercela giocare con tutti”

"A Carrara servirà raddoppiare concentrazione e attenzione"

Pietro Iemmello racconta il 2-2 tra Catanzaro e Frosinone con lo sguardo di chi, dentro una partita così, vede prima di tutto un segnale. “È stata una partita bellissima per chi ama il calcio: due squadre che non hanno speculato, che si sono affrontate senza paura”. E dentro questo quadro, il capitano giallorosso rivendica l’identità mostrata dal Catanzaro: “Faccio i complimenti al Catanzaro per il coraggio e la personalità messi in campo contro un avversario fortissimo”.

I rimpianti

Il rimpianto, inevitabilmente, sta tutto nella gestione del vantaggio. “Essere sopra 2-0 e prendere gol subito dopo ci ha un po’ destabilizzati”, ammette. Poi, però, Iemmello sceglie la lucidità più che la recriminazione: “A mente fredda il pareggio è giusto: potevamo vincerla noi come loro”.

Lo spogliatoio

La fotografia più interessante, per Iemmello, è quella emotiva dello spogliatoio. “A fine gara c’era quasi delusione. E questo significa che è cambiato qualcosa”, spiega. Il punto è la mentalità: “In passato, una volta raggiunta la salvezza, c’era stato un calo fisiologico. Oggi no. Vedere i compagni dispiaciuti dopo una prestazione del genere, contro una squadra così forte, fa ben sperare”.

Il confronto col Frosinone

Nel confronto con il Frosinone, Iemmello individua anche una differenza strutturale. “Loro ripartono dalla stessa base dello scorso anno, noi ogni stagione cambiamo 10–12 giocatori. In Serie B partire forte ti consolida: per me la differenza è tutta lì”. Ma non è un alibi, semmai una cornice. E infatti apre a una prospettiva ambiziosa, se il percorso regge: “Abbiamo tanti giocatori di proprietà e giovani molto forti. Se saremo bravi, possiamo guardare in alto”.

I giovani

Sui giovani, il capitano va oltre lo slogan e mette un paletto chiaro. “Sono la linfa vitale. Qui c’è il mix perfetto: un allenatore che sa lavorare con loro e una società che dà fiducia”, riconosce. Ma aggiunge subito la condizione che fa la differenza tra progetto e retorica: “Devono meritarselo: non giocano perché sono 2006 o 2007. E noi ne abbiamo tanti davvero bravi”.

L’atteggiamento

Il presente, però, chiede concretezza immediata: si torna in campo presto e il rischio è psicologico. “Dopo una prestazione così il pericolo è abbassare mentalmente la tensione. A Carrara servirà raddoppiare concentrazione e attenzione”, avverte. E quando si parla di crescita, Iemmello sposta il discorso dal mercato al quotidiano: “Non parlo di mercato o di milioni spesi. Alzare l’asticella significa non accontentarsi ogni giorno. Oggi sappiamo di potercela giocare con tutti”. La classifica, certo, conta: “In ottica play-off la posizione pesa, lo abbiamo imparato”, ma la priorità resta una: “Dobbiamo preoccuparci solo dell’atteggiamento”.

I tifosi

Chiusura dedicata al pubblico, descritto come parte attiva della serata. “I tifosi sono stati bravissimi: ieri a San Floro e oggi allo stadio ci hanno dato qualcosa in più”, dice Iemmello. E il complimento finale è quasi un patto: “Si stanno comportando da tifoseria intelligente, e noi la loro spinta l’abbiamo sentita”.

Redazione

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2 Commenti
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Felice
6 mesi fa

Con allivini del froscinone, là per caso,…..,qualche palata all’inglese in più è sepre mano santa…….

Commento da Facebook
6 mesi fa

Si, ma la palla bisogna metterla in rete però, con più cinismo sotto porta…

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