Marco Turati raccoglierà la pesante eredità lasciata da Alberto Aquilani sulla panchina del Catanzaro. Sarà la sua prima grande avventura in Serie B e la seconda tra i professionisti dopo il biennio al Siracusa, conclusosi, dopo la promozione dell’anno precedente, con la retrocessione in Serie D al termine di una stagione segnata da difficoltà extracampo e da una pesante penalizzazione per irregolarità amministrative. Quella siciliana è stata una tappa molto formativa per il 44enne di Lecco, che da due stagioni ha intrapreso il percorso da primo allenatore dopo cinque anni trascorsi da collaboratore di Vincenzo Italiano tra Spezia e Fiorentina. Un cammino che gli ha consentito di arricchire il proprio bagaglio tattico e gestionale, arrivando in cima ai tre colli con idee chiare, entusiasmo e determinazione.
IMPIANTO DI GIOCO
Turati è un profilo giovane, ma in grado di garantire continuità al progetto tecnico giallorosso dopo la parentesi Aquilani. Il tecnico lombardo, infatti, pur reduce da una stagione poco felice dal punto di vista dei risultati, ha lasciato intravedere qualità umane importanti e una proposta di gioco coraggiosa e innovativa. Il suo marchio di fabbrica è il 4-2-3-1, ha costruito le sue prime esperienze da capo allenatore e che potrebbe rappresentare il punto di partenza anche a Catanzaro. Un assetto a trazione anteriore che Caserta aveva già provato a proporre, senza però ottenere i risultati sperati, e sul quale Turati concentrerà inevitabilmente parte del lavoro estivo, anche in funzione delle scelte di mercato. Nel suo bagaglio tattico, tuttavia, non mancano le alternative avendo fatto ricorso in passato anche al 4-3-3 e al 4-4-2. Senza disdegnare neanche alla difesa a tre, utilizzata soprattutto in fase di costruzione e in alcuni momenti delle partite. La scelta dell’abito tattico più adatto sarà uno dei primi nodi da sciogliere e dipenderà inevitabilmente dalle caratteristiche dei calciatori a disposizione.
PRINCIPI DI GIOCO
Alla base del credo di Turati ci sono quei principi che, negli ultimi anni, hanno contribuito a rendere il Catanzaro una realtà stimata in giro per l’Italia, capace di abbinare risultati e qualità di gioco. Dall’impostazione dal basso, sviluppata attraverso linee di passaggio verticali, al dinamismo senza palla, fondamentale per liberare gli spazi e non concedere punti di riferimento agli avversari. Fino alla pressione alta costante e alla riaggressione immediata una volta perso il pallone. Il dominio del gioco, l’attacco dell’area di rigore con tanti uomini e la ricerca rapida dei trequartisti nelle transizioni positive sono i tratti distintivi del calcio offensivo di Turati, che fa della capacità di mantenere i reparti corti e di sfruttare l’ampiezza sulle corsie esterne alcuni dei suoi principali punti di forza. Il tutto senza rinunciare all’equilibrio e alla cura della fase difensiva, con particolare attenzione alle preventive a campo aperto e ai ripiegamenti dei centrocampisti, elementi imprescindibili per garantire compattezza e solidità alla squadra.
UNA SCELTA CORAGGIOSA MA PONDERATA
Una scelta senza dubbio coraggiosa, ma ponderata, che inevitabilmente ha fatto storcere il naso a una parte della tifoseria giallorossa. Perché il curriculum del nuovo allenatore del Catanzaro, ancora in attesa di essere ammesso al corso UEFA Pro (necessario per ottenere la deroga ad allenare in Serie A e Serie B ), non annovera esperienze di grande richiamo, pur essendosi formato accanto a una figura di grande richiamo come Vincenzo Italiano. L’identikit di Turati, però, rispecchia perfettamente la linea perseguita dal Catanzaro negli ultimi anni: un profilo giovane, dalle idee moderne e in grado di garantire continuità al progetto tecnico. Anche con risorse limitate ha dimostrato di saper valorizzare l’organico a disposizione e di creare un legame autentico con il gruppo, persino in contesti complessi come quello vissuto a Siracusa. Da qui la scelta di affidargli le chiavi di un nuovo ciclo. Una scommessa che conferma la volontà della società di proseguire lungo il percorso intrapreso, restando fedele alla propria filosofia e alla convinzione che, nel calcio, siano ancora le idee a fare la differenza.
Seguici su
Aggiungi calciocatanzaro.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


