Il grande sogno chiamato Serie A continua per il Catanzaro con la storica doppia finale play-off contro il Monza. Il primo atto è in programma al “Ceravolo” per domenica 24 maggio con calcio d’inizio fissato per le ore 20. L’impresa in semifinale con il Palermo è stata messa alle spalle dando ancora più consapevolezza e forza alla squadra per poter scrivere la storia. Alberto Aquilani, alla vigilia della sfida, continua a trasmettere leggerenza nonostante la posta in palio e un match carico di emozioni.
STORICA FINALE
Un traguardo straordinario quello raggiunto dal Catanzaro. “Siamo arrivati all’atto finale e, fin dall’inizio, eravamo convinti di avere le qualità per arrivare fin qui – le parole in conferenza stampa di Aquilani – Ci attende una partita dal valore enorme, conquistata con le nostre idee ed è proprio questo l’aspetto che mi rende più orgoglioso. Non so quante squadre, dopo aver subito quel gol a freddo a Palermo, sarebbero riuscite a reagire senza crollare. Ora dovremo continuare a fare ciò che ci ha portato fin qui, con coraggio, personalità e tenacia, per giocarci questa finale fino in fondo”.
PREPARAZIONE DELLA PARTITA
“Una partita come questa si prepara più davanti ai video che sul campo, perché i giorni a disposizione per recuperare e lavorare sono davvero pochi. Vedo però i ragazzi concentrati e desiderosi di scendere in campo per disputare una grande gara. La squadra arriva bene all’appuntamento. L’adrenalina di sfide del genere, l’atmosfera che troveremo domani e la possibilità di raggiungere un traguardo così importante ti permettono di trovare energie extra. Il giorno di riposo in meno rispetto al Monza? Non ci ho mai pensato: in questo momento sono aspetti che contano poco”. Sulle emozioni post-Palermo: “Le emozioni post-Palermo sono state forti, ma dal giorno successivo eravamo tutti belli attivi e concentrati per preparare questa partita. Queste dinamiche poi non credo che influenzeranno la nostra prestazione, si azzera tutto dopo questi momenti. Domani bisognerà ascoltare più il cuore che le gambe”.
IDENTITÀ
“Portiamo avanti da tempo un modo di lavorare ben preciso e crediamo profondamente in ciò che facciamo. È questa la nostra forza, ci ha permesso di arrivare fin qui e di vincere tante partite. È chiaro che a Palermo, negli ultimi cinque minuti, abbiamo pensato a tenere il risultato. Succederà anche in finale: ci saranno momenti in cui dovremo tenere duro. Tuttavia, siamo consapevoli che soltanto attraverso il gioco possiamo avere delle possibilità di giocaci le nostre carte. L’identità è la nostra arma principale, ma in alcune fasi della partita sarà necessario saper soffrire”.
MONZA
Un avversario di valore andato vicino anche alla promozione diretta al cospetto del Catanzaro: “Siamo consapevoli della forza del Monza. Era una delle principali candidate al ritorno immediato in Serie A dopo la retrocessione e dispone di una rosa ricca di qualità e individualità importanti. Ai play-off ci è arrivato soltanto per una sconfitta nelle ultime giornate di campionato. Proprio per questo dovremo affrontare questa finale con la stessa umiltà che ci ha accompagnato nel doppio confronto con il Palermo e nella sfida contro l’Avellino. Non possiamo dimenticare il percorso che ci ha portati fin qui: se continueremo a seguire questa strada, con le nostre idee e il nostro spirito, avremo la possibilità di giocarci questo grande traguardo. Sarebbe un errore pensare che tutto sia scontato soltanto perché siamo riusciti a superare Palermo e Avellino. Significherebbe non aver capito nulla del cammino che abbiamo fatto”. Il Monza è la favorita in finale ma il Catanzaro vuole scrivere la storia: “Abbiamo meno da perdere rispetto al Monza, che è una squadra costruita per tornare in Serie A. Noi, invece, siamo gli intrusi di questa finale. Allo stesso tempo, però, sentiamo una responsabilità enorme nei confronti dei nostri tifosi. Domani dovremo essere leggeri per fare una grande gara”.
GRUPPO
Il Catanzaro è atteso da altre due gare ravvicinate e la gestione delle energie potrà rivelarsi un fatttore: “La gestione delle risorse è un aspetto fondamentale e va tenuta in grande considerazione. Nel corso della partita, o addirittura anche dall’inizio, potremmo pensare di apportare qualche modifica all’undici titolare. Il Monza può contare su una panchina di assoluto livello, composta da giocatori che potrebbero tranquillamente lottare per le primissime posizioni in Serie B. Dovremo prestare grande attenzione anche a questo aspetto”.
EMOZIONI
Sull’abbraccio e le lacrime con Iemmello a Palermo: “Mi auguro che vediate ancora di più. Queste sono emozioni autentiche, che nascono dal cuore. È proprio questo spirito che ci ha permesso di arrivare a una finale che in pochi avrebbero immaginato a inizio stagione. Adesso, però, manca ancora l’ultimo passo: per compiere qualcosa di straordinario serviranno personalità, coraggio e grande determinazione. Domani il Ceravolo sarà ancora una volta il nostro dodicesimo uomo in campo”.
Poi, sul paragone tra Totti e Iemmello, profeti in patria: “Per me Totti è il più grande calciatore della storia del calcio italiano, quindi il confronto va preso con le dovute proporzioni. Ma Pietro sta vivendo qualcosa di speciale: è un uomo che incarna Catanzaro e che sta provando emozioni indescrivibili. Posso comprendere ciò che sta vivendo, avendo avuto la fortuna di giocare per diversi anni nella Roma”.
Toccante a Palermo anche l’immagine di Favasuli, calabrese doc, in lacrime con il volto pieno di sangue: “È stata una bella immagine, solamente in quel modo potevamo riuscire a fare questa impresa. A Costantino l‘ho visto nascere calcisticamente e lo conosco dal profondo. È un ragazzo con grande cuore che ha avuto miglioramenti impressionanti. Sta valutando se utilizzare una maschera protettiva, ma sta bene e la sua volontà è quella di essere in campo domani”.
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Un provocatore seriale come lo chiamava Francesco Totti.
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