Verso Catanzaro-Palermo, numeri e precedenti

Tradizione decisamente positiva al “Ceravolo” per le Aquile contro i rosanero: 15 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte

Non c’è nessuna intenzione di smettere di sognare da parte delle Aquile che vogliono continuare a divertirsi dopo la convincente vittoria ottenuta nel turno preliminare play-off ai danni dell’Avellino. Domenica 17 maggio 2026 allo stadio “Nicola Ceravolo” (calcio d’inizio fissato per le ore 20) andrà in scena Catanzaro–Palermo, semifinale play-off d’andata del campionato di Serie B che si terrà appena tre giorni prima dell’ultimo atto in programma mercoledì 20 maggio al “Barbera” sempre con fischio d’inizio fissato per le ore 20. Sarà il 55esimo incontro in assoluto (il 37esimo in cadetteria) tra due compagini che torneranno ad affrontarsi dopo appena due settimane.

PRECEDENTI

I precedenti in gare ufficiali sono in totale 54. Il bilancio vede in vantaggio i giallorossi con 19 vittorie e 57 gol realizzati contro 15 vittorie e 51 gol segnati dai rosanero. Ben 20, invece, i pareggi: l’ultimo maturato per 1-1 al “Ceravolo” lo scorso 26 gennaio 2024 con Segre in grado di rispondere a Biasci. L’ultimo precedente, invece, risale al 1° maggio 2026, e si chiuse 3-2 al “Barbera” in favore del Palermo con gol realizzati da Johnsen, Pohjanpalo su calcio di rigore, l’autogol di Nuamah e la doppietta di Pittarello. La prima sfida ufficiale, giocata in Serie B nel lontano 18 ottobre 1936 sul terreno di gioco del vecchio “Militare”, si chiuse 1-1 con botta e risposta tra Alberti e Isada.

TRADIZIONE POSITIVA AL “CERAVOLO”

Tradizione decisamente positiva al “Ceravolo” per il Catanzaro contro il Palermo: 15 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte con 39 gol all’attivo e 19 gol al passivo. I giallorossi, che sono stati in grado di imporsi 1-0 nel confronto stagionale giocato tra le mura amiche grazie al gol di Alphadjo Cisse, non battevano i rosanero in casa dall’1-0 del 2021 firmato in Serie C da Curiale. Il successo rosanero della passata stagione – arrivato per 3-1 lo scorso 27 aprile 2026 con gol di Biasci, Le Douaron, Segre e l’autorete di Bonini – ha interrotto un digiuno che mancava dal 2-1 colto nel lontano 15 maggio 1966 (doppietta di Giorgio Fogar e gol di Giuseppe Marchioro) sempre tra i cadetti.

TESTA A TESTA TRA ALLENATORI

Sarà il terzo confronto in panchina, quello di domenica, tra Alberto Aquilani e Filippo Inzaghi che non si erano mai incontrati prima di questa stagione: un successo casalingo a testa sulle panchine di Catanzaro e Palermo. Si tratta di una quarta volta, invece, contro il club rosanero per il tecnico romano con un bilancio leggermente sfavorevole: due sconfitte e altrettanti successi. Lo specialista in promozioni dalla Serie B alla Serie A, artefice dell’impresa promozione dello scorso anno con il Pisa, non aveva mai vinto da avversario in panchina delle Aquile prima della sfida di quindici giorni fa disputata al “Barbera” e irrilevante ai fini della classifica: due pareggi e una sconfitta.

NUMERI

Il grande sogno di Iemmello e compagni prosegue contro la quarta forza della Serie B con la media punti più alta dal 1994-1995: il Palermo che ha chiuso la regular season a quota 72 con una media di 1,89 punti a partita. La truppa rosanero – capace nell’anno solare di raccogliere ben 39 punti (meno solo di Venezia e Frosinone) portando a casa tre ko esterni e tre blitz – si affaccia ai play-off per il secondo anno consecutivo forte della terza miglior difesa del campionato (33). Riflettori puntati sui primi tempi, che potrebbero rivelarsi decisivi nell’economia della sfida. Le Aquile, con 27 reti realizzate nei primi 45′ — meglio hanno fatto soltanto le neopromosse — ospiteranno la squadra più solida della categoria prima dell’intervallo: la banda di Inzaghi, infatti, ha subito solo 11 gol nelle prime frazioni.

Fattore approccio da tenere in considerazione al “Ceravolo”, teatro della sfida tra due squadre abituate a partire forte sia all’inizio del match che dopo l’intervallo: nove gol a testa nei primi 15′ e ben tredici nel primo quarto d’ora della ripresa. Si profila una sfida fisica e intensa, che si giocherà sul filo dell’equilibrio, tra due delle compagini più ciniche della categoria. I rosanero vantano la quinta miglior percentuale realizzativa della Serie B (8,0%) alle spalle di Frosinone, Venezia, Avellino e del Catanzaro, che guida la speciale classifica con il 9,1%. Archiviata l’ultima emozionante serata, i ragazzi di Aquilani vogliono continuare a sognare per regalare un’altra grande gioia ai propri tifosi per indirizzare il discorso qualificazione. Dall’altra parte, però, la squadra di Inzaghi potrà gestire il doppio confronto con un piccolo vantaggio: due pareggi tra andata e ritorno varrebbero il pass per la finalissima.

Redazione

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